Il Tirreno

«Sanità tallone d’Achille anche in Lunigiana»

 «Sanità tallone d’Achille anche in Lunigiana»

Il candidato del centro destra Massimo Mallegni ad Aulla ha parlato anche di sicurezza e lavoro

2 MINUTI DI LETTURA





AULLA. «La dignità delle imprese e del territorio non è stata salvaguardata in Lunigiana. E mi dispiace perché è una terra affascinante dove ho trovato imprenditori preparati, volenterosi, innamorati del loro lavoro. Per fortuna il centro destra e Forza Italia stanno governando in cinque città e la differenza si vede». E’ iniziato dal Caffè Centrale, ad Aulla il lungo tour di Massimo Mallegni in Lunigiana. Mallegni, tre volte sindaco di Pietrasanta e vice coordinatore vicario di Forza Italia in Toscana, è candidato capolista al Senato della Repubblica nel listino uninominale di Forza Italia per Massa Carrara e Lucca (Toscana 5) e nel proporzionale per la province di Lucca, Massa Carrara, Pistoia, Prato e Firenze (Toscana 1). All’incontro hanno partecipato la candidata alla Camera dei Deputati per Forza Italia Debora Bergamini, il coordinatore provinciale, Matteo Mastrini ed i sindaci ed amministratori di Pontremoli, Licciana Nardi, Casola, Tresana e Villafranca. «Il centro destra in Lunigiana è riuscito a contrastare il monocolore del centro sinistra con una proposta seria e credibile che si è concretizzata nei fatti: proprio come piace a noi ». Mallegni ha toccato i temi sensibili locali come la sanità: «Liste di attesa lunghissime con pazienti costretti anche a rinunciare alle visite, una riforma che penalizza le periferie e costringe chi sta male ad una gita fuori porta per una visita. Se stai male devi andare al Noa, a Massa. E se non hai l’auto contare sui mezzi pubblici è come giocare al lotto». E sulla sicurezza: «Servono risorse per accendere la luce anche nelle frazioni e nei piccoli centri ed attivare la videosorveglianza. Nel nostro piano sicurezza – ha spiegato ancora – abbiamo previsto risorse per l’assunzione di agenti di Polizia e Carabinieri a presidio delle strade. Dobbiamo dare dignità alla Polizia Municipale e dirgli quale è il loro ruolo». E proprio sui piccoli centri, molti quelli presenti in Lunigiana ha aggiunto: «Pietrasanta è un piccolo centro ma noi abbiamo investito molto in cultura ed arte assicurando una identità e una visione del futuro. Prima di me le auto parcheggiavano in Piazza Duomo: oggi puoi passeggiare nel centro storico, cenare in un ristorante e godere di una mostra. L’unico modo per ftrattenere i giovani in Lunigiana è dargli una motivazione per restare, ovvero il lavoro»..



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani