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Casa di riposo, assunzioni in vista

Casa di riposo, assunzioni in vista

Il nuovo amministratore delegato di Regina Elena fa il punto della situazione in commissione

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CARRARA. L’eredità a cui il nuovo Consiglio di Amministrazione di Regina Elena, dovrà mettere mano è sicuramente di un certo peso: 190.000 euro di perdite di bilancio nel 2016 e 230.000 per il 2017, annuncia il nuovo amministratore delegato Giuseppe Profili, insediatosi da 3 mesi. Profili ha fatto il punto in Commissione Bilancio sulla situazione della struttura, in base a quanto verificato nei numerosi incontri avuti in questo periodo. Dal resoconto, sono emersi due aspetti rilevanti, entrambi legati alla questione bilancio: l’elemento costo dei dipendenti e delle cooperative che forniscono all’ente il servizio esternalizzato di infermieristica e di assistenza Oss e il dato dell’aumento del numero degli ospiti, registrato negli ultimi mesi. Per quanto riguarda quest’ultimo dato, il trend positivo verificatosi da luglio fino ad ora, di aumento delle quote sociali, cioè la componente della retta pagata dal Comune per chi è ospitato nella struttura e che appartiene a una certa fascia di reddito, rappresenta indubbiamente una bella novità stando alle parole di Profili. È infatti aumentato il numero di chi si sta rivolgendo alla struttura, cosa che se da un lato fa aumentare i ricavi, dall’altro evidenzia l’opportunità di aumentare il numero dei posti letto, che però la Legge regionale ferma a 80. Regina Elena al momento conta 85 posti letto ma Profili si augura che attraverso un’azione corale di tutte le forze presenti nella comunità e nell’interesse della collettività si possa trovare un accordo con la Regione, per poter ampliare il servizio anche considerato il fatto che la struttura potenzialmente potrebbe arrivare ad accogliere fino a 95/100 persone. «È difficile dire alle famiglie di arrangiarsi e chiedo un aiuto teso in questa direzione, pur sempre nei modi consentiti dalla legge» ha esortato Profili. L’altro aspetto messo in risalto dall’Amministratore dell’ente sono stati invece i costi: «Abbiamo cominciato a ragionare sui costi avendo constatato che negli ultimi anni questi sono aumentati e che tra loro, il costo principale risulta essere il costo delle cooperative e il costo dei dipendenti». Profili ha dunque sottolineato come, in sinergia con il sindacato e ascoltando uno ad uno i dipendenti, abbia riscontrato la loro piena disponibilità nel comprendere la situazione e quindi il loro consenso ad affrontare insieme dei sacrifici e delle riduzioni in busta paga. «Ci siamo inoltre interrogati sulla bontà della strategia della esternalizzazione del servizio infermieristico e ci siamo convinti che la strada più giusta fosse internalizzare il servizio» ha proseguito Giuseppe Profili che, sempre muovendosi insieme al sindacato, sta raggiungendo con il Consiglio di Amministrazione, un accordo con le cooperative per appaltare solo il servizio Oss, sbloccando quindi la graduatoria di infermieri, fermo dal 2002, per assumere personale a tempo indeterminato. (fra.vatt.)

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