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Inchiesta carabinieri, nessuna archiviazione

Inchiesta carabinieri, nessuna archiviazione

Stralciate le posizioni del colonnello Liberatori e di Capelluti per “particolare tenuità del fatto” 

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LUNIGIANA. «Nessuna richiesta di archiviazione ma solo lo stralcio di due posizioni».

Questa la precisazione del procuratore capo di Massa Carrara Aldo Giubilaro in merito alla maxi inchiesta sui presunti pestaggi in alcune caserme della Lunigiana per cui sono sfilati in tribunale, davanti al gup 31 carabinieri. Nessuna archiviazione delle posizioni del colonnello Valerio Liberatori e dell’ex comandante della stazione di Pontremoli Saverio Capelluti. Ma solo uno stralcio delle due posizioni dal procedimento principale per la “particolare tenuità del fatto”

«Con riferimento alla nota indagine nei confronti di carabinieri della Lunigiana – scrive in una nota il procuratore capo Giubilaro – ed in particolare a notizie secondo le quali il procedimento nei confronti di due di questi sarebbe stata archiviata, preciso e, come da provvedimento di quest’ufficio del 10 dicembre del 2017, è stata stralciata dal procedimento principale la posizione di due carabinieri e che l’esame della posizione di questi è tuttora in corso, anche alla luce della causa di non punibilità prevista dall’art. 131-bis c. p. sulla “particolare tenuità del fatto”».

«Il procedimento nei confronti dei due carabinieri non è sia stato già archiviato, posto che questo ufficio non ha avanzato richiesta di alcun genere al giudice per le indagini preliminari del locale tribunale di Massa e questi non ha conseguentemente adottato – come non è possibile adottasse in mancanza di richiesta – provvedimento alcuno». Insomma la Procura fa chiarezza: nessuna archiviazione ma lo stralcio di due posizioni (nella nota firmata da Aldo Giubilaro non vengono mai fatti i nomi).

E intanto per quel che riguarda i trentun carabinieri per i quali la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio l’udienza davanti al gup Fabrizio Garofalo è stata rinviata al prossimo mercoledì (7 febbraio). In quell’occasione sarà nominato il perito del tribunale di Massa che dovrà occuparsi delle migliaia di intercettazioni audio e ambientali che sono finite nell’inchiesta. Il gup, infatti, ha respinto tutte le eccezioni presentate dagli avvocati della difesa in merito proprio alle intercettazioni stesse.

(a.v.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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