Il Tirreno

In biblioteca posti a sedere ma solo con il disco orario

di Camilla Palagi
In biblioteca posti a sedere ma solo con il disco orario

Lo impongono le nuove regole in vigore presso la sede di Piazza Mercurio  Per gli studenti anche 12 posti in Coworkeria e una sala a villa Cuturi

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MASSA. All'orizzonte, per entrambe le parti in causa, resta il sogno di rivedere le porte di Palazzo Bourdillon aperte e magari con qualche libro dentro. Per adesso, le azioni intraprese dall'amministrazione comunale per rimediare alla mancanza di posti a sedere nella biblioteca Giampaoli di Massa, restano «provvisorie ed emergenziali». E gli studenti della petizione “la scrana me la porto da cà”, attualmente a 1281 firme, dovranno accontentarsi momentaneamente di quelle proposte. I 12 posti in Coworkeria, nonostante la quota di iscrizione di 5 euro richiesta per poterli utilizzare e la limitazione ai ragazzi tra i 18 e i 25 anni, iniziano ad essere occupati. E anche la nuova sala a Villa Cuturi, nonostante la mancanza di una connessone internet, da lunedì è stata presa d'assalto. La risposta dell'amministrazione insomma, c'è stata ed è stata tempestiva. Ma sulla qualità delle proposte qualcosa ancora manca. Per il momento alla sede “centrale” di piazza Mercurio, il “gioco delle sedie” sembra essere terminato. Merito anche delle nuove regole interne attuate per evitare che i ragazzi occupino posti a sedere per poi andarsene: adesso è obbligatorio appuntare su un biglietto l'orario di inizio pausa. Da quel momento a disposizione ci sono 15 minuti per poter rientrare, pena la perdita del diritto alla postazione. Con tanto di legittimazione al ritiro di borse e quaderni da parte delle impiegate.

Un “disco orario” necessario, insomma, per poter rendere fruibile a tutti le 55 postazioni dell'aula studio del terzo piano. E il nocciolo della questione sicurezza dell'edificio è ancora in stallo: «le regole sulla sicurezza si fanno sempre più stringenti – ha spiegato l'assessore all'istruzione Silvana Sdoga - E l'ordinanza del 2003 – che limitava i posti a sedere in previsione del “completamento dell’iter amministrativo per l’ultimazione della scala esterna da parte del comando dei vigili del fuoco” è necessaria. in considerazione di eventuali situazioni di pericolo. Non possiamo fare finta che non esistano. Il rispetto dell'ordinanza - ha proseguito l’assessore - è importante per i frequentatori e per gli impiegati, chiamati a gestire eventuali evacuazioni in caso di emergenza».

Con la mancata approvazione del bilancio, inoltre, a mancare è anche un dirigente che gestisca i locali della biblioteca. «Stiamo tentando in tutti i modi di accelerare le assunzioni rimaste in sospeso – commenta amaramente l'assessore – riteniamo che il comportamento dei consiglieri, sia di maggioranza che di opposizione, sia stato irresponsabile. Lo sforzo di tenere aperti i luoghi di aggregazione da parte dell'amministrazione c'è stato e si può verificare anche dalla riapertura di Villa Cuturi. Le proposte avanzate per lo studio dei ragazzi sono provvisorie ed emergenziali. Il restauro di Palazzo Bourdillon sarebbe la soluzione a tutti i i problemi. Mi auguro che la futura amministrazione possa avere le risorse per andare in questa direzione» conclude. A sostenere attivamente la causa dei giovani studiosi massesi, anche l'assessore alla promozione del territorio, Elena Mosti, che si è resa disponibile a dare il via ad una colletta per poter pagare la tessera di iscrizione in Coworkeria a chi non ha la possibilità di sottoscriverla.

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