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Caos negli asili nido Sì alle 4 assunzioni e riprendono i lavori
Il Comune garantisce la copertura di tutti i pensionamentiMa alla Giostra di Ortola manca ancora un’educatrice
MASSA. Servizio d’eccellenza, fiore all’occhiello dell’amministrazione, più volte premiati, gli asili nido non se la passano troppo bene. Con un posto vacante non ancora coperto, tre pensionamenti all’orizzonte, 8 posti persi nella sezione lattanti e la spada di Damocle del trasferimento dei piccoli alunni dalla Mongolfiera, all’ex Mattatoio, al primo piano della Maternità dove però i lavori non sono ancora finiti.
Eppure l’amministrazione assicura di voler fare la sua parte e di essere in prima linea nella tutela dei nidi pubblici. Il sindaco Alessandro Volpi e Silvana Sdoga, assessore con delega all’istruzione, siedono al tavolo con le educatrice. E si prendono impegni non da poco. Garantiscono - e questo è un primo obbiettivo raggiunto per chi al nido lavora - che il turn over sarà coperto. Uno a uno e con contratti a tempo indeterminato. Un pensionamento, in realtà, c’è già stato, a fine novembre, alla Giostra di Ortola. E quel posto vacante era stato assegnato con una procedura di mobilità: l’insegnante arrivata da Firenze attendeva di firmare il suo contratto a gennaio, ma la mancata approvazione del bilancio, nella seduta consiliare del 31 dicembre, ha giocato a lei, come ad un’altra decina di lavoratori, un brutto scherzo. Tutto saltato e l’educatrice è tornata in servizio sotto il campanile di Giotto, in attesa che l’amministrazione definisca la procedure per il suo rientro. All’incontro con le educatrici, sindaco e assessore hanno garantito che quel ruolo sarà coperto con un contratto a tempo indeterminato e così gli altri tre posti che scatteranno con i pensionamenti da qui alla fine di maggio. L’impegno, quindi, è ad assumere 4 persone. Per farlo, però, serve un bilancio approvato e un allegato piano triennale delle assunzioni per cui, nell’attesa, scatteranno assunzioni a termine. Le educatrici si augurano che si tratti di contratti a tempo determinato e non di lavoro interinale. Senza dimenticare che ad ora il posto “saltato” per la mancata approvazione del bilancio non è ancora stato coperto. E non è escluso che nei prossimi giorni le educatrici tornino a bussare alla porta del sindaco per avere risposte.
Rassicurazioni invece sulle esternalizzazioni: due sezioni del nido Il Cavalluccio e una del nido La Giostra sono affidate a cooperative e il timore è che il modello venga “esportato”. Ipotesi, questa, esclusa da Volpi: «Abbiamo assicurato che non si realizzeranno esternalizzazioni del servizio, la copertura dei pensionamenti sarà inserita nel piano occupazionale». Un’altra assicurazione arriva da Silvana Sdoga: l’assessore garantisce che i lavori al primo piano della Maternità, in via Turati, saranno terminati rapidamente. «A breve -motiva - si apriranno le iscrizioni, ai genitori sarà consentito visitare gli spazi che accoglieranno i loro piccoli e siccome il prossimo anno scolastico il nido Mongolfiera sarà accolto in via Turati, dobbiamo assicurare che gli interventi in quei locali siano ultimati definitivamente. Fatta eccezione per lo spostamento degli arredi che sarà possibile soltanto a fine anno scolastico quando saranno liberate le aule della Mongolfiera e quindi trasferiti i piccoli banchi e i giochi». Notizie positive, quindi, almeno negli impegni assunti. Adesso la sfida è convertire l’impegno in atto. Per quella conversione, però, è indispensabile un bilancio. Tocca alla politica quindi tagliare i tempi e andare al sodo.
(c.s.)
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