Il presidio
Vigili del fuoco, addette alle pulizie senza stipendio
Lavoratrici in sciopero per sette giorni, sale la tensione Nel mirino la società che ha in appalto i lavori in Toscana
CARRARA. Sette lavoratrici senza stipendio dal mese di dicembre. Ritardi continui sulle buste paga che vanno avanti da oltre un anno e errato pagamento delle ore di straordinario e festive.
Una situazione che ha fatto scattare la terza azione di sciopero dei lavoratori in appalto per le pulizie delle caserme dei vigili del fuoco che riguarda non solo la provincia apuana ma l’intera regione toscana.
Sale quindi la protesta dei lavoratori: Filcams Cgil e Uil trasporti hanno dichiarato sette giornate di astensione dal lavoro, dal 27 gennaio scorso fino a domani 2 febbraio.
Le difficoltà delle lavoratrici. Una situazione complessa che riguarda, a Massa-Carrara, sette lavoratrici della società Dema, con sede legale all’Aquila. Società che ha in appalto la pulizia delle caserme dei vigili del fuoco e che fa parte del consorzio Unilabor, che si è aggiudicata l’appalto di pulizia delle caserme di tutta la Toscana.
Stipendi versati in ritardo, straordinari non pagati, mancato riconoscimento dei livelli contrattuali previsti dal contratto nazionale del lavoro Multiservizi, errato pagamento delle ore supplementari e festive. Perfino la tredicesima versata in ritardo con conseguente e ulteriore disagio per le lavoratrici.
Questo l’elenco di criticità - anche dopo due scioperi si evidenzia nella nota del sindacato - che ha portato al nuovo stato di agitazione.
«La situazione di disagi per le lavoratrici perduta - si legge nella nota di Filcams Cgil e Ulitrasporti - con il mancato rispetto dell’accordo firmato tra le parti il 5 maggio del 2017 e i mancati chiarimenti della committenza. Per questo ci vediamo costretti, al fine di tutelare per il meglio le lavoratrici, a dichiarare l’astensione dal lavoro».
Sette giorni di sciopero. Braccia incrociate. Sette giorni di sciopero per portare l’attenzione su un’altra situazione difficile per quel che riguarda il regime degli appalti, e soprattutto quelli che hanno a che fare con enti pubblici. Insomma una situazione analoga a quella che è stata registrata nelle settimane scorse per il servizio (o sarebbe meglio parlare di disservizio) mensa sempre relativo alle caserme dei vigili del fuoco. Una vicenda che aveva portato all’attenzione, a livello le pessime condizioni e la pessima qualità del vitto che arrivava, precotto e quasi sempre freddo, alle varie caserme della Toscana e quindi anche a quelle della provincia apuana.
I disagi per la mancata pulizia. Sette giorni di sciopero: lo stato di agitazione perdurerà per l’intera giornata di domani (compresa). E caserme, provinciali e regionali, che devono fare i conti con la mancata pulizia con tutto quello che questo può comportare.
Una situazione critica e un segnale forte quello che Filcams e Uil vogliono dare alla società che ha gestito l’appalto per la pulizia delle caserme. «Si parla di lavoratrici - spiega Antonella Ghilardi della Filcams Cgil - che hanno uno stipendio che oscilla dai 300 ai 400 euro al mese. Con i sette giorni di sciopero abbiamo ritenuto utile dare un segnale forte rispetto a quelle che sono le condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori che, a livello regionale operano in questi appalti». Un segnale forte e la risposta della società che ancora deve arrivare.
(a.v.)
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