Il Tirreno

«Quanta approssimazione: no all’Autostrada dell’acqua»

«Quanta approssimazione: no all’Autostrada dell’acqua»

La Federazione dei Verdi all’attacco: «Con la scusa di opere faraoniche si ignorano le più elementari logiche operative. E i costi e i danni»?

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MASSA-CARRARA. «Di nuovo l'approssimazione regna sovrana. Con la scusa di fare opere faraoniche si ignorano le più elementari logiche operative»: a scriverlo sono Daniele Terzoni e Anne Doumont, portavoce della federazione dei Verdi di Massa-Carrara. E aggiungono: «Pontevecchio, l'Autostrada dell'acqua, in area archeologica, senza studi di fattibilità che focalizzino e analizzino ipotetici danni ambientali, dissesti idrogeologici. Tutto si sacrifica a favore di un teorico incremento di fornitura di servizi ma nessuno ci dice cosa si intende fare per lo spreco determinato in principale misura dalle perdite delle condotte».

«L'acqua - aggiungono i Verdi nella loro nota - quale bene indispensabile continua invece ad essere sprecata e si cerca di far percepire questo diritto, su cui si scatenano, in altre parti del mondo, vere e proprie guerre, come un bene da sottoporre a compravendita, stabilendone un prezzo che abbia in esso le quote economiche adatte a garantire stipendi stellari a chi, alla fin fine, guarda il tema con il distacco tipico delle incoscienti classi dominanti. Dunque vi sono domande che ci poniamo, una è questa: perché gli investimenti devono essere "finanziati" attraverso l'aumento delle tariffe e non con una nuova etica del risparmio aziendale. Gaia soffre di sprechi, nelle infrastrutture necessarie alla distribuzione e nell'utilizzo delle risorse economiche e finanziare. Serve un cambio di visione, di logica. Abbandonare quella affermatasi negli ultimi venti anni, mercantile, è il primo passo».

E ricordano: «Un Referendum ha cercato di far avanzare la cultura dell'acqua ma, nonostante il risultato, si mantiene la stessa logica mascherandola con Enti a totale capitale pubblico ma in forme societarie che ne negano la logica. I Verdi di Massa-Carrara, nella loro autonomia di azione e nella loro disponibilità politica, si dichiarano contrari alla realizzazione dell'Autostrada dell'Acqua e cercheranno, nei ruoli che occupano e andranno ad occupare a garantire l'appoggio a coloro che a questa opera si stanno opponendo», concludono i portavoce Daniele Terzoni e Anne Doumont.

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