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«Ruspe alla ex Filanda: stanno spostando i fanghi»
AULLA. Dopo l’alluvione del 25 ottobre 2011, sul terreno della ex Filanda, nel quartiere aullese della Ragnaia, furono portati i fanghi che distrussero la città dei due fiumi. Su questo tema a...
AULLA. Dopo l’alluvione del 25 ottobre 2011, sul terreno della ex Filanda, nel quartiere aullese della Ragnaia, furono portati i fanghi che distrussero la città dei due fiumi. Su questo tema a riaccendere i riflettori è il gruppo di opposizione in consiglio comunale Idee in Comune dalla propria pagina Facebook.
«In merito alla nostra comunicazione del 30 ottobre scorso inerente ai fanghi in località Filanda, non possiamo astenerci dal tornare sull'argomento, alla luce di nuovi riscontri documentati e delle non risposte ottenute. Formalmente a non rispondere alla nostra segnalazione sono stati in primis gli enti da noi interpellati (Arpat, Provincia, Regione, Asl e Corpo Forestale), l'assessore all'ambiente (che dimentica di avere la delega per l'intero Comune). L’unico a far finta di rispondere è stato il dirigente Testa: come considerare, infatti, la sua missiva una risposta? Nascondersi dietro il silenzio è prassi comune quando non si sa che dire. Alle nostre domande, nate dopo una movimentazione di terre e fanghi vista e osservata da tutti, Testa risponde che sull'area non ci sono fanghi dal 2012 e che non è presente nessun tipo di materiale, inoltre parla degli spostamenti avvenuti in termini ipotetici, usando la frase “eventuali spostamenti».
Il gruppo dell’opposizione ironizza poi, definendo una “ barzelletta”, quanto ha detot ancora il Cmune a proposito della “rapida verifica”, durante la quale non sarebbero stati visti nè macchine nè operai sul sito della Filanda chiosando con un “eventuali spostamenti, non certificabili, di fanghi all'interno dell'area non sono visibilmente rilevanti, come dimostrano le ampie documentazioni fotografiche” che per Idee in Comune sarebbe una battuta da “La sai l’ultima”.
Insomma, per l’amministrzione comunale, è tutto a posot e non è “successo nulla”. Mentre per la lista civica rappresentata da Maria Lombardi, che critica duramente le affermazioni del dirigente del Comune tese a sminuire la questione, le cose sono tutt’alrto che pacifiche.
«Stando alla risposta che abbiamo ricevuto, il Comune e l’amministrazione in carica non hanno ancora chiarito la titolarità sulla disponibilità dell’area dell’ex Filanda. A chi è in carico l’area? All’interno di un cantiere si possono spostare terre, ma quelle non sono terre, la zona non è recintata e non si notano cartelli che autorizzino ditte ad entrarvi. Chi ha autorizzato, quindi, ruspe e camion allo spostamento di quel materiale? Possibile che in questo comune non esistano regole e controlli?»
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