“I li pì i topi to pà” un viaggio nel dialetto
CARRARA. Con il suo nuovo libro dal titolo chilometrico: “I li pí i topi tó pà? I li pì, i li pì, ma mir un po' che....Te t'à tut unt un tàk!” Giorgio Valdettari ci riconduce, prendendoci per mano,...
CARRARA. Con il suo nuovo libro dal titolo chilometrico: “I li pí i topi tó pà? I li pì, i li pì, ma mir un po' che....Te t'à tut unt un tàk!” Giorgio Valdettari ci riconduce, prendendoci per mano, nel cuore del territorio e delle tradizioni carrarine. Come per il suo precedente successo del 2015 “La mé m'nina”, l'autore si è affidato alla Sea di Carrara con la quale aveva anche collaborato per la stesura del volume “Carrara in cartolina”.
Il nuovo volume, di oltre 300 pagine, ci fa riscoprire modi di dire, proverbi, curiosità, scioglilingua, macchiette, talenti, credenze, sfottò ed altre numerose espressioni dialettali che fanno parte, da sempre, delle tradizioni e della cultura della popolazione carrarese. È tale la mole di notizie raccolte, che l'autore ci dice avere impiegato ben due anni per completare il suo lavoro. La precisa e puntuale ricerca storiografica è avvalorata e sottolineata dalla prefazione della scrittrice Cristiana Barandoni la quale, a detta dell'autore stesso, ci fornisce un vero e proprio saggio sul dialetto. Scrive infatti la Barandoni che “Il dialetto è la lingua del passato che non se ne vuole andare, che vuole avere ancora un ruolo nel presente e che è proiettato nel futuro. Il dialetto è la lingua delle comunità prima delle istituzioni, è la lingua della gente, è l'idea dell'autentico che prende forma attraverso il segno. Ecco perché leggere questo libro non è solo un divertissement ma è imparare da dove siamo venuti e dove potremmo andare. Dentro c'è di tutto: dal proverbio all'origine topografica dei nomi dei bacini marmiferi, dai proverbi sul meteo alle ninnenanne. Valdettari ha saputo fare del dialetto una guida alla nostra cultura umile, semplice, diretta ed empatica». Ci piace aggiungere che il volume è corredato da un discreto numero di immagini, tratte dalla collezione di cartoline d'epoca appartenente all'autore stesso, che ne impreziosiscono la già accurata veste tipografica.
Il volume si trova già in vendita nelle librerie del territorio.
Cinzia Chiappini
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