Il Tirreno

Ortori: i balneari devono contribuire ai costi della difesa della spiaggia

MASSA - «Gli interventi anti erosione sono necessari e occorre una netta discontinuità rispetto a come sono stati gestiti in passato.Occorre che siano certi i tempi e le modalità di intervento, i...

1 MINUTI DI LETTURA





MASSA - «Gli interventi anti erosione sono necessari e occorre una netta discontinuità rispetto a come sono stati gestiti in passato.

Occorre che siano certi i tempi e le modalità di intervento, i costi e gli obiettivi che si intendono raggiungere, anche perchè si parla di denaro pubblico che deve essere speso in maniera adeguata». A sostenerlo è Simone Ortori, il quale aggiunge un’altra considerazione “pesante”: «Gli imprenditori balneari devono essere chiamati a contribuire economicamente ai lavori anti erosione, anche a fronte del basso canone che pagano al demanio, in questo modo una parte dei fondi già stanziati dalla Regione potrebbero essere investiti per altre emergenze sul territorio. La spiaggia non può essere considerata pubblica solo quando è un costo, per tornare privata quando diventa fonte di profitto. La spiaggia è un bene comune dato in concessione ad importanti aziende private che hanno, oltre ai diritti, anche doveri, come la pulizia 12 mesi all'anno e l'apertura dei passi a mare. All'ente pubblico il compito di far rispettare questi principi».



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web