ambiente e marmo
Il dirigente Fini: sopralluoghi e verifiche in cava, si riparte
di Luca Barbieri
CARRARA. «Ho lavorato per circa dieci anni nell'ambiente a Carrara e prima in provincia, il settore marmo per me è nuovo. Abbiamo iniziato i sopralluoghi nella zona di Torano e in alcuni agri...
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CARRARA. «Ho lavorato per circa dieci anni nell'ambiente a Carrara e prima in provincia, il settore marmo per me è nuovo. Abbiamo iniziato i sopralluoghi nella zona di Torano e in alcuni agri marmiferi; abbiamo rilevato alcune mancanze da parte degli operatori in cava e fatto sanzioni. Nei prossimi giorni riprenderemo con i sopralluoghi e le verifiche. Importante la collaborazione con altri enti e altre amministrazioni per la modalità di operare. Stiamo iniziando a conoscere e a collaborare». Si presenta così, con questo intervento, il nuovo dirigente per i servizi ambientali-marmo, l'ingegnere Franco Fini, alla commissione politiche per il marmo, riunitasi per un primo incontro con il neo-dirigente, appunto. Assieme a quest'ultimo, altro nome (dall'ambiente) presentato in commissione, quello di Giuseppe Bruschi. «Unire marmo e ambiente riteniamo sia un segnale», ha osservato dunque l'assessore Alessandro Trivelli in apertura dopo aver fatto il punto sulle nomine: «questa – ha spiegato – è una graduale sostituzione di Criscuolo, sulla strada della pensione che oggi rimane a consulenza gratuita. Ringrazio anche Vitale (che andrà al settore entrate) per l'ottimo lavoro svolto». Collaborazione con altri enti (cita l'Arpat), tema della tracciabilità da «approfondire» e ufficio marmo da «rimpinguare con qualche figura tecnica e amministrativa»: questi, quindi, tra i primi punti discussi, seppur brevemente, in commissione da Fini dopo alcune domande dei consiglieri. E così, nel frattempo, dalla commissione politiche per il marmo del presidente Stefano Dell'Amico è arrivata a Fini la richiesta per i dati, cava per cava, sulla produzione aggiornata a fine 2017. «E' importante unire i due settori – le parole del consigliere Gianenrico Spediacci – per la tutela dell'ambiente: per questo percorso duro Fini è la persona giusta». «Quella di Antonio Criscuolo è un'eredità importante, in Italia uno con maggiori competenze sull'escavazione. Io sono diverso, la mia storia diciamo è più ambientale», il commento invece di Giuseppe Bruschi durante l'incontro. Sempre all'interno della seduta si è tornati poi a parlare di temi “caldi” legati al settore del lapideo, quali tracciabilità e filiera corta.
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