Anziano smaschera falso impiegato del gas
L’uomo ha chiamato le forze dell’ordine e il truffatore è scappato a gambe levate
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MASSA. Si è insospettito perché quel giovane aveva i modi troppo gentili e perché cercava un pretesto per poter entrare in casa sua. Così gli ha detto di attendere sull’uscio e mentre questo stava aspettando di mettere piede nell’appartamento ha sentito l’anziano comporre il numero di telefono delle forze dell’ordine e chiedere se era prevista nella sua zona la visita di un impiegato della compagnia del gas. Neppure il tempo di finire la chiamata che il malvivente - un uomo sulla trentina - aveva fatto perdere le sue tracce scappando a gambe levate. È successo l’altro giorno a Massa, protagonista un arzillo vecchietto che vive da solo in casa.
L’anziano è stato bravo e ha evitato che il truffatore gli entrasse a casa sua facendo man bassa di tutto quello che trovava. La truffa è un reato che sta prendendo sempre più piede nella nostra provincia, come hanno detto i carabinieri qualche giorno fa presentando una serie di incontri con la terza età proprio per mettere in guardia i vecchietti sui rischi dei raggiri di questo tipo. Nel 2017 sono state 25 le denunce presentate ai carabinieri da anziani nella provincia apuana. Un dato che a detta dell’Arma però è incompleto perché diversi vecchietti per vergogna hanno preferito tenere nascosto - anche ai familiari - il raggiro. Per questo l’anno appena iniziato sarà all’insegna della prevenzione, con ufficiali e sottufficiali che faranno degli incontri con la terza età per spiegare cosa fare per non trovarsi in situazioni del genere (ci sarà bisogno della collaborazione delle amministrazioni comunali e delle parrocchie). Anche perché, come ha precisato il tenente colonnello Massimo Rosati, comandante provinciale dei carabinieri, gli stratagemmi usati dai malviventi sono sempre gli stessi: sei truffe hanno visto entrare in azione un finto tutore dell’ordine che chiedeva di vedere soldi o gioielli perché sospettava che fossero falsi, altre sei truffe hanno avuto come protagonista un sedicente avvocato che annunciava all’anziano l’incidente di un congiunto e il rischio che lo stesso venisse portato in carcere se non fosse pagata una somma in denaro. In altre sette truffe spazio al falso impiegato di luce e gas e altre sei inventando insperati rimborsi, conteggi della pensione sbagliati e posta da ricevere senza perdere tempo.
L’anziano è stato bravo e ha evitato che il truffatore gli entrasse a casa sua facendo man bassa di tutto quello che trovava. La truffa è un reato che sta prendendo sempre più piede nella nostra provincia, come hanno detto i carabinieri qualche giorno fa presentando una serie di incontri con la terza età proprio per mettere in guardia i vecchietti sui rischi dei raggiri di questo tipo. Nel 2017 sono state 25 le denunce presentate ai carabinieri da anziani nella provincia apuana. Un dato che a detta dell’Arma però è incompleto perché diversi vecchietti per vergogna hanno preferito tenere nascosto - anche ai familiari - il raggiro. Per questo l’anno appena iniziato sarà all’insegna della prevenzione, con ufficiali e sottufficiali che faranno degli incontri con la terza età per spiegare cosa fare per non trovarsi in situazioni del genere (ci sarà bisogno della collaborazione delle amministrazioni comunali e delle parrocchie). Anche perché, come ha precisato il tenente colonnello Massimo Rosati, comandante provinciale dei carabinieri, gli stratagemmi usati dai malviventi sono sempre gli stessi: sei truffe hanno visto entrare in azione un finto tutore dell’ordine che chiedeva di vedere soldi o gioielli perché sospettava che fossero falsi, altre sei truffe hanno avuto come protagonista un sedicente avvocato che annunciava all’anziano l’incidente di un congiunto e il rischio che lo stesso venisse portato in carcere se non fosse pagata una somma in denaro. In altre sette truffe spazio al falso impiegato di luce e gas e altre sei inventando insperati rimborsi, conteggi della pensione sbagliati e posta da ricevere senza perdere tempo.
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