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inchiesta sui carabinieri 

Giubilaro: la Corte suprema ha confermato le accuse

Giubilaro: la Corte suprema ha confermato le accuse

CARRARA. «Anche i giudici della Suprema Corte hanno confermato la fondatezza delle accuse».È questo il commento, laconico, del procuratore capo Aldo Giubilaro di fronte al pronunciamento della...

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CARRARA. «Anche i giudici della Suprema Corte hanno confermato la fondatezza delle accuse».

È questo il commento, laconico, del procuratore capo Aldo Giubilaro di fronte al pronunciamento della Cassazione quello per cui resta in carcere il brigadiere dei carabinieri Alessandro Fiorentino, arrestato nell’inchiesta della procura di Massa sui presunti pestaggi, abusi e violenze nelle caserme di Aulla e Licciana.

Lo ha deciso la Corte di Cassazione, respingendo il ricorso del legale di Fiorentino, l’avvocato Gian Paolo Carabelli, e confermando lo stato di carcerazione del brigadiere, su cui pesano oltre 20 capi di imputazione. Il legale aveva già presentato ricorso al tribunale del riesame e anche in questa occasione era stato bocciato. Fiorentino - come emerso dalle prime fasi delle indagini- è considerato il leader del gruppo di carabinieri sotto accusa per le presunte malefatte in terra di Lunigiana, e gli episodi di razzismo durante i servizi di controllo, le operazioni antidroga o anche i semplici pattugliamenti per le strade, è accusato a vario titolo di concussione, lesioni, omessa denuncia, favoreggiamento, abuso di ufficio e riguarda lui anche l’unico episodio, contestato dalla Procura, di una violenza sessuale, in caserma, su un giovane extracomunitario.

L’inchiesta che ha scosso la comunità lunigianese, e non solo, vede 34 carabinieri indagati. La Procura ad oggi non ha ancora formulato la richiesta di rinvii a giudizio.

Ma intanto, interpellato sulla vicenda il procuratore capo si esprime così.

Dottor Giubilaro, ha saputo del provvedimento della Cassazione?

«Certo che ho saputo».

Cosa ne pensa?

«Non faccio nessun commento. Ma faccio solamente rilevare il dato oggettivo che altri magistrati, oltre a quelli che in precedenza si erano espressi a questo proposito, hanno confermato la fondatezza delle accuse mosse nei confronti di Fiorentino».

Il procuratore capo non aggiunge altro, nessun altro commento sulla vicenda.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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