Il Tirreno

Giochi a misura dei bimbi disabili al parco Puccinelli

di Francesca Vatteroni
Giochi a misura dei bimbi disabili al parco Puccinelli

L’impegno dell’imprenditore del lapideo Alvise Lazzareschi Il progetto sarà curato dagli architetti Galgani e Lattanzi 

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Il Parco Sebastiano Puccinelli, il’area verde attrezzata che sorge tra il viale Vespucci e viale Cristoforo Colombo, a Marina di Carrara, avrà un parco giochi per bambini portatori di handicap.

A prometterlo è Alvise Lazzareschi, l’imprenditore del lapideo, un po’ cavatore e un po’ scrittore. L’idea del progetto nacque in seguito a un incontro tra l’autore de “La casa del colonnello” e Iacopo Melio, giornalista freelance affetto da paraplegia che dal 2014, che dopo un suo articolo ironico sulle barriere architettoniche, è diventato il promotore di una campagna di sensibilizzazione nazionale per combattere gli ostacoli fisici e culturali che si trovano davanti i disabili. L’iniziativa, battezzata “Vorreiprendereiltreno”, si guadagnò subito una grandissima eco mediatica nazionale e internazionale, diventando poi una Onlus.

«Quando incontrai Iacopo rtimasi subito colpito da lui e gli promisi che avrei elargito una parte dei profitti per le vendite del mio libro alla sua associazione. Ma quando l’anno dopo lo chiamai, per fare la mia donazione, lui mi confidò che preferiva portare avanti il progetto della creazione di un parco per bambini portatori di handicap: io mi entusiasmai subito all’idea, pur sapendo che per un progetto così costoso non sarebbero bastati i proventi de “La Casa del colonnello”» ricorda Lazzareschi, confessando di aver pensato subito al parco Puccinelli «perché logisticamente è più facile e poi perché è vicino al mare e qiundi sarebbe stato meglio per i bambini portatori di handicap che vengono in vacanza qua». Un progetto che sta nascendo ora e che vede coinvolti l’architetto fiorentino Gianna Galgani, amica di Iacopo, il collega carrarese Corrado Lattanzi, il quale ha già maturato un’esperienza di questo tipo creando un parco per bambini disabili presso la scuola Taliercio. Dopo il primissimo sopralluogo avvenuto qualche giorno fa, i due progettisti accompagnati da Thomas Santi Cassani l’organizzatore dell’incontro, si sono recati in municipio per parlare con gli assessori Anna Galleni, titolare della delega al sociale, e Maurizio Bruschi, responsabile del settore urbanistica.

«Si sono mostrati entusiasti del progetto e Bruschi si è offerto subito di mettere a disposizione le planimetrie del parco necessarie per redigere il progetto» ha assicurato Lazzareschi, il quale si è detto ottimista anche per quanto riguarda il reperimento dei finanziamenti, soprattutto pensando alla Fondazione Marmo, la fondazione nata dalla realtà industriale del lapideo per finanziare interventi culturali e sociali sul territorio, a cui di recente l’imprenditore ha donato un contributo in denaro. «Sono molto fiducioso di trovare il sostegno necessario - auspica Alvise Lazzareschi- mi impegnerò in prima persona per cercare gli sponsor: l’importante è riuscire a realizzare il parco per dimostrare che quando c’è la volontà le cose di realizzano e per fare in modo che questo spazio pubblico diventi un esempio da imitare per i comuni limitrofi» ha concluso ottimista l’imprenditore.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani