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Escursionista disperso sull’Appennino L’ultimo contatto telefonico in vetta al Bocco
LICCIANA NARDI . Un geologo originario del parmense, nato nel 1967, ieri è rimasto bloccato sul Monte Bocco (1791 metri), sull’Appennino Tosco-Emiliano, in provincia di Parma, al confine tra i comuni...
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LICCIANA NARDI . Un geologo originario del parmense, nato nel 1967, ieri è rimasto bloccato sul Monte Bocco (1791 metri), sull’Appennino Tosco-Emiliano, in provincia di Parma, al confine tra i comuni di Monchio delle Corti (Parma) e Licciana Nardi (Massa-Carrara).
L’uomo, che stava percorrendo un sentiero in località Lagastrello (Massa-Carrara), è caduto perdendo la piccozza e rompendo un rampone. A quel punto, non sapendo più dove andare, si è fermato sulla vetta chiamando lui stesso i soccorsi con il telefonino. Ma fino alla serata di ieri non era stato ancora individuato dalle squadre dei soccorritori. Le condizioni meteo e l’oscurità hanno impedito l’intervento con l’elicottero; sul posto gli uomini della stazione di Carrara e Lunigiana del Sast e le squadre di Reggio Emilia e Parma del Saer, tramite la via di cresta. I soccorritori hanno detto all’escursionista di non muoversi, ma poco dopo il contatto telefonico non è stato più attivo. Grande dispiegamento di forze per ritrovare l’escursionista. La paura più grande è che, preso dal panico, l’uomo abbia compiuto spostamenti: questo renderebbe difficoltoso il ritrovamento. Le ricerche sono proseguite nella notte.
L’uomo, che stava percorrendo un sentiero in località Lagastrello (Massa-Carrara), è caduto perdendo la piccozza e rompendo un rampone. A quel punto, non sapendo più dove andare, si è fermato sulla vetta chiamando lui stesso i soccorsi con il telefonino. Ma fino alla serata di ieri non era stato ancora individuato dalle squadre dei soccorritori. Le condizioni meteo e l’oscurità hanno impedito l’intervento con l’elicottero; sul posto gli uomini della stazione di Carrara e Lunigiana del Sast e le squadre di Reggio Emilia e Parma del Saer, tramite la via di cresta. I soccorritori hanno detto all’escursionista di non muoversi, ma poco dopo il contatto telefonico non è stato più attivo. Grande dispiegamento di forze per ritrovare l’escursionista. La paura più grande è che, preso dal panico, l’uomo abbia compiuto spostamenti: questo renderebbe difficoltoso il ritrovamento. Le ricerche sono proseguite nella notte.
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