Il presidio
«L’amministrazione ha una crisi di nervi»
Roberta Crudeli (Pd) chiede ai grillini di discutere seriamente di sicurezza idraulica, cave e Poc
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CARRARA. Non si placano le polemiche innescate dallo scambio di accuse tra l’amministrazione comunale e l’esponente di Forza Italia Gianni Musetti in merito a una serie di finanziamenti e mutui destinati alla realizzazione di alcune opere pubbliche.
Nel botta e risposta si inserisce oggi la capogruppo del Pd Roberta Crudeli, “chiamata in causa” dalla nota con cui i vertici del municipio si dicevano tutt’altro che stupiti per «il pubblico apprezzamento della capogruppo del Partito Democratico alle fantasiose illazioni dell’esponente di estrema destra».
La consigliera democratica replica tacciando Piazza Due Giugno di essere «goffa e inconcludente anche sulle piccole cose».
«Portino in consiglio comunale le linee programmatiche, firmino la Carta di Avviso pubblico e imparino ad amministrare» sollecita polemicamente Crudeli definendo «gli assessori incapaci e inadeguati» e decretando la fine del «bonus del “lasciateli lavorare”». Secondo la capogruppo Pd, l’amministrazione sarebbe «in preda a una evidente crisi di nervi causata da limiti strutturali, complessi di inadeguatezza ed errori evidenti nella gestione quotidiana di una città che merita ben altra cura».
«Di fronte a prevedibili rilievi, basati peraltro su dati oggettivi e documenti ufficiali del Comune - attacca Crudeli - il Vice sindaco Matteo Martinelli, alle prese con fallimenti conclamati, vorrebbe scaricare sull’opposizione le responsabilità dell’intera amministrazione». La consigliera del Pd entra nel merito delle questioni e spiega che «il caso delle determine dirigenziali prima pubblicate, poi annullate e, successivamente ripubblicate è l’ennesima prova di pressappochismo e incapacità amministrativa che non esime la giunta e i singoli assessori da precise responsabilità». Crudeli afferma che «questa giunta, i cui limiti emergono ogni giorno più evidenti, è in carica ormai da più di sei mesi e si è occupata solo di giostrine, luminarie e boschi urbani. Ritengo che, con il 2018, sia arrivato il momento di dire che cosa vuole fare e con quali priorità». «Se per finanziare interventi ordinari da 150.000 euro l’amministrazione si vanta, ammettendo l’errore, di attingere a risorse del comune dopo aver perduto, per incapacità, un finanziamento regionale - prosegue la consigliera demorcatica - significa che in cassa erano presenti le risorse necessarie lasciate da altri mentre l’uso di questi fondi disponibili toglie risorse da altri investimenti». Per la capogruppo Pd, queste «sono le scene iniziali di uno show di scarsa qualità fatto di limiti, supponenza e incapacità unita a quella cultura del sospetto che è elemento caratterizzante di questa amministrazione che sui temi veri non ha ancora portato in consiglio comunale nessun provvedimento».«Vorremmo parlare di smaltimento delle terre ammassate alle cave, di sicurezza del Carrione, di Regolamento degli agri marmiferi, di Poc, della Carta di Avviso Pubblico e, proprio per questo - conclude Roberta Crudeli - ritengo inutile partecipare ad un dibattito nel quale emerge una sola certezza: l’incapacità di Martinelli e Andrea Raggi».
Nel botta e risposta si inserisce oggi la capogruppo del Pd Roberta Crudeli, “chiamata in causa” dalla nota con cui i vertici del municipio si dicevano tutt’altro che stupiti per «il pubblico apprezzamento della capogruppo del Partito Democratico alle fantasiose illazioni dell’esponente di estrema destra».
La consigliera democratica replica tacciando Piazza Due Giugno di essere «goffa e inconcludente anche sulle piccole cose».
«Portino in consiglio comunale le linee programmatiche, firmino la Carta di Avviso pubblico e imparino ad amministrare» sollecita polemicamente Crudeli definendo «gli assessori incapaci e inadeguati» e decretando la fine del «bonus del “lasciateli lavorare”». Secondo la capogruppo Pd, l’amministrazione sarebbe «in preda a una evidente crisi di nervi causata da limiti strutturali, complessi di inadeguatezza ed errori evidenti nella gestione quotidiana di una città che merita ben altra cura».
«Di fronte a prevedibili rilievi, basati peraltro su dati oggettivi e documenti ufficiali del Comune - attacca Crudeli - il Vice sindaco Matteo Martinelli, alle prese con fallimenti conclamati, vorrebbe scaricare sull’opposizione le responsabilità dell’intera amministrazione». La consigliera del Pd entra nel merito delle questioni e spiega che «il caso delle determine dirigenziali prima pubblicate, poi annullate e, successivamente ripubblicate è l’ennesima prova di pressappochismo e incapacità amministrativa che non esime la giunta e i singoli assessori da precise responsabilità». Crudeli afferma che «questa giunta, i cui limiti emergono ogni giorno più evidenti, è in carica ormai da più di sei mesi e si è occupata solo di giostrine, luminarie e boschi urbani. Ritengo che, con il 2018, sia arrivato il momento di dire che cosa vuole fare e con quali priorità». «Se per finanziare interventi ordinari da 150.000 euro l’amministrazione si vanta, ammettendo l’errore, di attingere a risorse del comune dopo aver perduto, per incapacità, un finanziamento regionale - prosegue la consigliera demorcatica - significa che in cassa erano presenti le risorse necessarie lasciate da altri mentre l’uso di questi fondi disponibili toglie risorse da altri investimenti». Per la capogruppo Pd, queste «sono le scene iniziali di uno show di scarsa qualità fatto di limiti, supponenza e incapacità unita a quella cultura del sospetto che è elemento caratterizzante di questa amministrazione che sui temi veri non ha ancora portato in consiglio comunale nessun provvedimento».«Vorremmo parlare di smaltimento delle terre ammassate alle cave, di sicurezza del Carrione, di Regolamento degli agri marmiferi, di Poc, della Carta di Avviso Pubblico e, proprio per questo - conclude Roberta Crudeli - ritengo inutile partecipare ad un dibattito nel quale emerge una sola certezza: l’incapacità di Martinelli e Andrea Raggi».
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