Il Tirreno

«Così hanno rovinato la mia Keya»

di Marco Landini
«Così hanno rovinato la mia Keya»

Parla la padrona del cane ferito con un colpo di fucile: gli hanno sparato da venti metri, ora non vede più da un occhio

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FIVIZZANO. Non è in pericolo di vita ma versa in gravi condizioni Keya, la femmina di lupo cecoslovacco, colpita da una fucilata mentre era nel giardino di casa.

Dopo le cure ricevute nel pomeriggio di mercoledì presso la Clinica veterinaria Toffanelli di Pietrasanta, Keya che ha tre anni, ora è nella sua casa di Passeruola, coccolata dai suoi proprietari, una famiglia originaria di Massa che un anno fa ha deciso di trasferirsi nel fivizzanese. A causa della rosa di pallini sparati da un fucile da caccia da un ignoto irresponsabile il cane ha perso l’uso dell’occhio sinistro e sia il muso che parte del corpo sono tempestati di piccole ferite inferte dai pallini. «Non si muove dal divano, non vuole mangiare, non fa i suoi bisogni – racconta Laura, la sua proprietaria- ad ogni rumore trema e cosa più grave non ci vede più da un occhio e dovremmo ritornare in clinica per evitare l’asportazione del lobo oculare già in parte fuoriuscito a causa della fucilata».

Non si da pace questa famiglia per il grave episodio accaduto senza una plausibile spiegazione mercoledì scorso attorno alle 14 e 30. «Mi sono molto spaventa – prosegue Laura, 32 anni- e meno male che mio figlio di sette anni era a Massa dai nonni se no assieme ai cani: Keya e Jack, un border collie, c’era sicuramente anche lui. Di solito gioca con i cani in giardino, la fucilata poteva colpire anche lui e chissà che choc avrebbe subito nel vedere la sua Keya sanguinante». Un fatto gravissimo quello accaduto all’interno della proprietà recintata di questa famiglia dove è situata l’abitazione e poco distante la stalla e il giardino. Fuori dal recinto verso il bosco passa un sentiero ed è da li che è transitato lo sparatore che visto il cane lupo gli ha rivolto contro l’arma e fatto partire il colpo. «I veterinari – dice Laura – hanno appurato che la fucilata è partita da una distanza di circa 20 metri, quindi non è plausibile che chi ha sparato lo abbia fatto per difesa anche se Keya è buona ed era all’interno della proprietà assieme a Jack». Quindi rimane inspiegabile il motivo di tanta cattiveria «Keya è sempre all’interno della proprietà e alla notte dorme in casa, è una cucciolona affettuosa che non farebbe mai del male a nessuno se no con un figlio piccolo non l’avremmo tenuta». Insomma si un cane di grossa taglia ma particolarmente docile e controllato dai proprietari ai quali non sono mai giunte lamentele da parte dei vicini.

E ieri mattina i proprietari si sono recati alla stazione carabinieri di Fivizzano dove è stata sporta regolare denuncia contro ignoti. Ora la questione è al vaglio degli inquirenti che sicuramente faticheranno non poco a risalire all’autore di questo sconsiderato gesto.



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