Il Tirreno

Va al pronto soccorso, al ritorno trova la casa svaligiata

di Alessandra Vivoli
La casa di Nazzano devastata dai ladri
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La casa di Nazzano devastata dai ladri

Ladri in azione in via Provinciale, il racconto choc della proprietaria dell’abitazione: mi hanno rubato i ricordi di una vita

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CARRARA. «Lo sa come ci si sente? Come quando ti portano via un pezzo della tua vita. Come quando ti rubano tutti i ricordi, quelli che dovrebbero farti compagnia nella vecchiaia».
È ancora sotto choc la signora Rita (la scelta di pubblicare solo il nome è per proteggere la sua identità in un momento così delicato). È una delle residenti della zona di Nazzano che, come tante, ha dovuto fare i conti con la visita dei ladri e con un grosso furto. La vigilia di Natale ha trovato la casa completamente devastata: i ladri le hanno parto la cassaforte e portato via tutto. I gioielli, i soldi e, soprattutto, i ricordi.


«Da quel giorno non sono più io, non ricordo nemmeno come mi chiamo - si sfoga la signora Rita - La vigilia di Natale mia figlia si è sentita male, sono andata al pronto soccorso e siamo rimaste lì parecchio. La sera ho cenato con lei, a casa sua, e quando ho fatto ritorno a Nazzano ho trovato la devastazione».
«I ladri sono entrati spaccando una porta finestra, da un ingresso laterale - racconta - hanno staccato perfino le stecche alle persiane. Mi hanno distrutto il salotto e aperto con il flessibile la cassaforte. Poi, una volta messo insieme tutto il bottino sono usciti dall’ingresso lato Sarzana, attraversando i campi. Come ultimo sfregio hanno sradicato il faretto che si illumina al passaggio e lo hanno lanciato in mezzo al giardino. Quando sono rientrata a casa è come se fosse esplosa una boma, non riuscivo a credere a quello che era successo, ancora oggi faccio fatica a rimettere tutto in ordine. E, soprattutto non ho più nulla».

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Alla signora Rita hanno portato via i ricordi. È questo che le fa più male.
«Io sono vedova, avevo gioielli che mi aveva regalato mio marito, avevo pezzi di vita in quella cassaforte - spiega - Avevo quello che mi sarebbe stato di conforto per la vecchiaia, ora non ho più niente. Solo tanta amarezza».
La signora Rita ha sporto denuncia ai carabinieri e dal poco che trapela in questa prima delicatissima fase delle indagini ad agire dovrebbero essere stati in tre, a giudicare dalle impronte rinvenute nel giardino dell’abitazione semindipendente dove è stato messo a segno il furto. Una zona, quella di Nazzano che negli ultimi mesi sembra davvero entrata nel mirino dei ladri. Già nelle settimane scorse era stato lanciato un allarme proprio sulle pagine de Il Tirreno a seguito del furto commesso nell’asilo di via Gianmatteo da cui erano spariti i regalini del bambini.
E adesso sempre dalla stessa zona a lanciare nuovamente l’allarme sicurezza sono i residenti di via Gianmatteo e il consigliere comunale Luca Barattini.


«È una situazione davvero preoccupante - sostengono i residenti di Nazzano - ormai sono davvero tante le case, e le famiglie che hanno dovuto fare i conti con la visita dei ladri. I furti nelle abitazioni avvengono sia di giorno che di notte, qui non si vive più tranquilli e, soprattutto, non sappiamo come poterci difendere sembra che i malviventi abbiano deciso di colpire a tappeto la nostra zona».
Una situazione che sta diventando difficile da gestire e che ha come ripercussione la perdita di sicurezza di chi da sempre vive nella zona.
«Il giorno di Natale sono andato da alcuni parenti a Firenze e- racconta uno degli abitanti di via Gianmatteo - Non sono neppure riuscito a godermi il giorno di festa: avevo il pensiero della mia casa, avevo paura di trovarla svaligiata. Ho passato ore di angoscia, per fortunata volta è andata bene. Ma è difficile vivere in questo modo. C’è gente che teme per i propri figli, famiglie che quando vanno a letto non riescono a chiudere occhio perché ormai ogni minimo rumore, ogni fruscio, si alzano per andare a controllare, per vedere se è entrato qualcuno in casa. Così non si può andare avanti. Abbiamo paura».

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