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Jobs Act, Lenzoni in aula «Renzi vada in miniera»

MASSA. È stata rinviata al 12 gennaio l’udienza del processo che vede alla sbarra Marco Lenzoni, esponente dell’estrema sinistra apuana per aver partecipato alla mobilitazione, nel dicembre 2014,...

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MASSA. È stata rinviata al 12 gennaio l’udienza del processo che vede alla sbarra Marco Lenzoni, esponente dell’estrema sinistra apuana per aver partecipato alla mobilitazione, nel dicembre 2014, contro l’approvazione del Jobs Act in parlamento. Violando l’articolo 18 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza che prevede l’obbligo di dare avviso al questore in caso di riunione in luogo pubblico. Ieri mattina davanti al tribunale c’è stato un presidio per supportare Lenzoni. E lui subito dopo è andato in aula a raccontare la sua versione dei fatti: «Renzi dovrebbe andare a lavorare in miniera, solo allora capirebbe quale sciagura rappresenta per il paese il suo Jobs Act», ha detto al giudice. Finita l’udienza ha ribadito la sua posizione ai giornalisti: «Il processo contro di me è un processo politico che vuole stroncare il dissenso verso il governo e le lotte dei lavoratori. Questo processo invece sta ottenendo l'effetto contrario, la mobilitazione in mio favore ha unito ancora di più i lavoratori e dato loro ancora più forza, non a caso erano presenti operai Sanac, Rational , Nca, Nuovo pignone. Il 12 deve vincere l'applicazione della costituzione sotto processo ci deve andare chi ha cancellato l'articolo 18 e non chi lo ha difeso».

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