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La Scuola Normale ha esaminato gli episodi successi nel 2016

La Scuola Normale ha esaminato gli episodi successi nel 2016

Il rapporto della Scuola Normale di Pisa sulla mafia in Toscana, primo di tre studi concordati dalla Regione con l'ateneo fino al 2018, è stato approvato dalla giunta regionale. L'ha curato la...

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Il rapporto della Scuola Normale di Pisa sulla mafia in Toscana, primo di tre studi concordati dalla Regione con l'ateneo fino al 2018, è stato approvato dalla giunta regionale. L'ha curato la professoressa Donatella Della Porta, con la collaborazione di Andrea Pirro, Salvatore Sberna e Alberto Vannucci.

L'indagine è innovativa e sperimentale nella metodologia e nel focus, ma anche nel processo che lo guida, partecipativo. La ricerca ha visto il coinvolgimento delle principali istituzioni impegnate in Toscana nell'attività di prevenzione e contrasto fenomeni criminali esaminati. La ricerca mostra anche una mappatura dei beni sotto sequestro o confiscati ad associazioni criminali. Sono 392, quarantaquattro legate ad aziende e il resto particelle di immobili. Sono ospitati in 49 comuni, il 17 per cento di tutti quelli che ci sono in Toscana. Il loro numero è in crescita, come il valore. Le aziende si concentrano a Prato e provincia (38%), Lucca (26%), Livorno (12%) e Firenze (9%). La provincia con più immobili confiscati è Arezzo, seguita da Livorno, Lucca e Pistoia. Massa è indietro.



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