Il Tirreno

Carrara, il sindaco: «Pietra tombale sull’ampliamento verso sud del porto»

Carrara, il sindaco: «Pietra tombale sull’ampliamento verso sud del porto»

De Pasquale replica agli ambientalisti che lo accusavano di aver tradito le promesse elettorali. “E la passeggiata si farà”

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CARRARA. «Nessuna promessa tradita.Il programma che abbiamo presentato ai cittadini era ed è chiaro, basta leggerlo»: parola di Francesco De Pasquale, sindaco di Carrara che ieri è stato sollecitato pubblicamente da alcune associazioni del territorio a "rispondere" su una serie di quesiti relativi allo sviluppo dello scalo apuano. AmareMarina, Sos Litorale, CarraraBeneComune, DeMa e Italia Nostra hanno accusato l’amministrazione del M5s di aver tradito le promesse fatte in campagna elettorale, avallando i progetti che prevedono l'ampliamento del Porto e a una nuova darsena alla foce del torrente Carrione. Due interventi rispetto ai quali le associazioni sono da sempre contrarie. Non solo. Secondo gli esponenti della società civile, i grillini si sarebbero dimostrati manchevoli anche sul piano della partecipazione, andando a cadere proprio su uno dei cavalli di battaglia del Movimento.


Orai la replica del primo cittadino. «Sul tema del porto, nel nostro programma, abbiamo scritto: 1) rivalutare il viale a mare, il viale da Verrazzano, ed i percorsi pedonali esistenti; 2) riqualificare il molo di ponente realizzando una passeggiata pedonale accessibile e panoramico sulla diga foranea; 3) realizzazione del porticciolo turistico all'interno del porto commerciale (molo di ponente), destinando l’attuale porto di levante ad area mercantile ed escludendo comunque ampliamenti oltre la foce del Carrione. Questo è ciò che abbiamo scritto nel nostro programma» ribatte De Pasquale, che precisa di aver riportato testualmente il programma elettorale del M5s. Il sindaco spiega inoltre che «nel protocollo d’intesa che stiamo condividendo e che firmeremo con Autorità portuale Ligure-toscana, gettiamo le basi di ciò che in campagna elettorale avevamo delineato come il futuro assetto del porto e dell’interfaccia porto-città, soprattutto mettiamo una pietra tombale su ogni possibile futuro ampliamento del porto a sud della foce del Carrione».


E dopo le garanzie sullo sbocco in mare del torrente cittadino De Pasquale rivendica altri due importati risultati, ovvero sul lotto 1 del Waterfront «le prescrizioni ambientali che dovranno permettere la realizzazione di un ponte, considerando la portata cinquecentennale e non quella duecentennale prevista per legge. Un ponte di valenza architettonica, così come suggerito da Legambiente» e sul lotto 5, «la riqualificazione a parco urbano costiero dell’area ex-Simposio dove l’attuale piano regolatore portuale prevedeva la realizzazione di un piazzale portuale di carico e scarico merci». Insomma il sindaco è convinto che «il protocollo d’intesa che abbiamo presentato all’inizio dicembre mantiene le promesse e introduce importanti prescrizioni per la tutela dell’ambiente. E questa è una grande vittoria per la cittadinanza».


De Pasquale assicura poi che «per l'amministrazione il tema della salvaguardia ambientale è “una priorità imprescindibile”. «Ogni progetto e ogni modifica dovranno essere supportati da rigorosissimi studi idraulici che dimostrino il non aggravio del rischio idraulico e del problema dell’erosione costiera». Quanto poi alla partecipazione, De Pasquale promette che «sarà garantita nei termini previsti dalla legge».

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