Il Tirreno

gaia aiuta le famiglie: ma è sottoutilizzato a massa 

Un fondo per le famiglie che non possono pagare

MASSA . Il fondo messo a disposizione da Gaia per aiutare le famiglia disagiate del Comune di Massa nel pagare le bollette dell'acqua è sottoutilizzato rispetto agli altri comuni in cui è presente il...

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MASSA . Il fondo messo a disposizione da Gaia per aiutare le famiglia disagiate del Comune di Massa nel pagare le bollette dell'acqua è sottoutilizzato rispetto agli altri comuni in cui è presente il gestore idrico. E sull'argomento la commissione sociale, congiuntamente a quella speciale Gaia del Comune, ha intenzione di vederci chiaro. Soprattutto perché come noto, Massa è uno dei comuni che ha visto nascere più comitati cittadini per l'uscita dal gestore idrico, e il mancato utilizzo dell'agevolazione non quadra ai consiglieri comunali presenti in sede di commissione. Secondo il gestore idrico, attraverso il fondo utenze disagiate, viene erogato un contributo per il pagamento delle bollette dell’acqua alle famiglie segnalate dagli assistenti sociali di competenza; e alle famiglie che necessitano di un sostegno particolare, il gestore dà la possibilità di accedere a piani di rateizzazioni straordinari e la tutela da qualsiasi forma di distacco del contatore dell’acqua, riconoscendone la morosità incolpevole.

«Tra le criticità sollevate in questo passaggio dalle persone che hanno fatto domanda – è intervenuto il dirigente del settore sociale, Massimo Tognocchi - c'è il fatto che persone, spesso anziani, che non riescono a pagare le bollette dell'acqua non rientrano nella soglia di competenza degli assistenti sociali». Assistenti sociali che in questa operazione dovrebbero fare da tramite tra le famiglie disagiate e il gestore idrico, attraverso la diffusione delle informazioni relative al contributo e in caso, la comunicazione dei dati al gestore della famiglie in questione. Un passaggio che ha bisogno di essere revisionato secondo il consigliere degli arancioni Fabrizio Brizzi, intervenuto all'ultimo degli incontri previsti da Gaia e comune di Massa proprio per migliorare e rendere più efficiente il funzionamento del fondo. «Ci domandiamo perché questo fondo nonostante la nostra provincia sia in gravi difficoltà economiche non viene utilizzato come negli altri comuni. Credo che il rapporto tra Gaia e il comune non funzioni – continua il consigliere - e nonostante le varie richieste al gestore idrico di ricevere dati sulle agevolazioni, ad oggi non abbiamo ricevuto ancora nulla». A criticare aspramente il regolamento del fondo, anche il consigliere di Forza Italia Stefano Benedetti: «Un regolamento contraddittorio e scritto in stile prettamente privatistico – ha affermato Benedetti - nonostante il capitale sociale della società sia pubblico». «Dopo diversi incontri e contatti con i Comuni – replica Gaia - la società ha approvato una prima revisione del Regolamento che disciplina il fondo, e ulteriori sostanziali modifiche dello stesso sono attualmente in discussione con il fine di avvicinare questo strumento ancora di più alle reali necessità delle famiglie, non da ultimo anche studiando forme più semplici di accesso ai benefici».

Camilla Palagi

©RIPRODUZIONE RISERVATA .

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