ieri l’inaugurazione
Il nuovo gelato di Eugenio a Marina
di Camilla Palagi
Passaggio del testimone dalla gestione storica della famiglia Vitolli
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MASSA . L’insegna rimarrà quella storica a strisce multicolori come l’arcobaleno e con il nome Eugenio. Il gelato invece cambierà radicalmente. Prodotti senza additivi chimici dai sapori antichi ma con lo sguardo puntato sul nuovo e su chi si ha di fronte: i bambini in particolare potranno trovare tra le vaschette del bancone della gelateria Eugenio di via Pisa, nella nuova gestione di Claudio Tristaino e Francesca Lodovici, gelati coloratissimi e nuove creme con diversi tipi di solidità, approvati dalla Federazione italiana gelatai.
Il passaggio del testimone dalla gestione storica della famiglia Vitolli a quella nuova è avvenuto ufficialmente nella giornata di ieri, ma i nuovi titolari assicurano una continuità con gli ex gestori. E a testimoniarlo c’è anzitutto il nome della gelateria, che rimarrà invariato nonostante i coniugi Tristaino abbiano già un altro punto vendita in zona Ronchi dal nome L’isola che non c’è.
«Abbiamo deciso di mantenere questo nome perché porta con sé una storia e per una forma di rispetto vorremmo tramandarla» spiega Claudio Tristaino, originario della Calabria, attuale titolare della gelateria. E a tramandare le tradizioni di famiglia e a rappresentala, ci sarà anche Gianluca Vitolli, figlio dell’ex proprietario, che continuerà a lavorare nel locale che per decenni ha rappresentato il gelato più conosciuto della città di Massa.
Il protagonista di tutto rimarrà comunque il gelato, che per l’occasione cambia look e sapore: saltano subito all’occhio le creme, realizzate con i prodotti di Aromitalia, e i nuovi gusti, dal cioccolato al tabacco, rum e peperoncino alla crema alla birra Tennents (che nonostante la gradazione i mastri gelatai assicurano sia a prova di alcoltest). «Il gelato buono è quello che piace e che si vende» – spiega Nicola Perugini, direttore della Federazione italiana gelatai, che attualmente conta 600 iscritti e ha l’obiettivo di tramandare la professione ai più giovani. «Noi maestri gelatai – continua Perugini – abbiamo iniziato da ragazzi a fare il gelato, andando a fare la stagione in locali che con il tempo abbiamo acquistato e ampliato».
Il passaggio del testimone dalla gestione storica della famiglia Vitolli a quella nuova è avvenuto ufficialmente nella giornata di ieri, ma i nuovi titolari assicurano una continuità con gli ex gestori. E a testimoniarlo c’è anzitutto il nome della gelateria, che rimarrà invariato nonostante i coniugi Tristaino abbiano già un altro punto vendita in zona Ronchi dal nome L’isola che non c’è.
«Abbiamo deciso di mantenere questo nome perché porta con sé una storia e per una forma di rispetto vorremmo tramandarla» spiega Claudio Tristaino, originario della Calabria, attuale titolare della gelateria. E a tramandare le tradizioni di famiglia e a rappresentala, ci sarà anche Gianluca Vitolli, figlio dell’ex proprietario, che continuerà a lavorare nel locale che per decenni ha rappresentato il gelato più conosciuto della città di Massa.
Il protagonista di tutto rimarrà comunque il gelato, che per l’occasione cambia look e sapore: saltano subito all’occhio le creme, realizzate con i prodotti di Aromitalia, e i nuovi gusti, dal cioccolato al tabacco, rum e peperoncino alla crema alla birra Tennents (che nonostante la gradazione i mastri gelatai assicurano sia a prova di alcoltest). «Il gelato buono è quello che piace e che si vende» – spiega Nicola Perugini, direttore della Federazione italiana gelatai, che attualmente conta 600 iscritti e ha l’obiettivo di tramandare la professione ai più giovani. «Noi maestri gelatai – continua Perugini – abbiamo iniziato da ragazzi a fare il gelato, andando a fare la stagione in locali che con il tempo abbiamo acquistato e ampliato».
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