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«Troppo cemento» chiesto lo stralcio di altre due “Aru”
La commissione urbanistica boccia i piani di riqualificazione a Quercioli che prevedono 24 appartamenti e un parcheggio
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MASSA. Non c’è pace per il Regolamento urbanistico: in commissione Urbanistica il consigliere Pd Stefano Alberti ha chiesto e ottenuto, con un emendamento votato quasi all’unanimità, che venissero stralciati altri due Ambiti di riqualificazione urbana, i numeri 5.08 e il 5.09, vicino ai Quercioli. «Questi due ambiti – spiega Alberti – se mai avevano un senso progettuale di riordino urbanistico, dopo la cancellazione degli ambiti di Quercioli, non hanno più ragione di essere mantenuti in questo Regolamento Urbanistico».
Inoltre secondo Alberti, il mantenimento di questi due Aru potrebbe portare a “nuove lacerazioni con la comunità locale”: «L'impatto ambientale - spiega – dovuto alle quote di residenziale previste, 24 nuovi appartamenti su 3412 mq, sarà enorme, ma non di meno sarà quello relativo al grande parcheggio da 160 posti auto e quello per la realizzazione di un tratto della strada (larga mt 10.50) di connessione tra via Donne Partigiane e via Mura della Rinchiostra. Le previsioni contemplate i rischiano di cancellare una memoria comune fatta di paesaggio, identità, di un sentire condiviso; un topomino, quello della Rinchiostra, già gravemente compromesso nel passato e che non ha bisogno di nuove ferite».
Sempre secondo Alberti «dopo le contrapposizioni con la popolazione per scelte non sono state frutto di processi decisionali partecipati, rimane incomprensibile, nonostante le copiose osservazioni di cittadini, associazioni e comitati mantenere in vita questi Ambiti e per questo se ne chiede la soppressione». L’ordine del giorno è stato approvato: 7 i voti favorevoli, quello di Alberti, Della Pina (Psi), Incoronato (Udc), Brizzi (Arancioni), Turri (Pd), Ricciardi (M5S) e Ortori (Articolo Primo); un astenuto Giusti (Pd).
Manuela D’Angelo
Inoltre secondo Alberti, il mantenimento di questi due Aru potrebbe portare a “nuove lacerazioni con la comunità locale”: «L'impatto ambientale - spiega – dovuto alle quote di residenziale previste, 24 nuovi appartamenti su 3412 mq, sarà enorme, ma non di meno sarà quello relativo al grande parcheggio da 160 posti auto e quello per la realizzazione di un tratto della strada (larga mt 10.50) di connessione tra via Donne Partigiane e via Mura della Rinchiostra. Le previsioni contemplate i rischiano di cancellare una memoria comune fatta di paesaggio, identità, di un sentire condiviso; un topomino, quello della Rinchiostra, già gravemente compromesso nel passato e che non ha bisogno di nuove ferite».
Sempre secondo Alberti «dopo le contrapposizioni con la popolazione per scelte non sono state frutto di processi decisionali partecipati, rimane incomprensibile, nonostante le copiose osservazioni di cittadini, associazioni e comitati mantenere in vita questi Ambiti e per questo se ne chiede la soppressione». L’ordine del giorno è stato approvato: 7 i voti favorevoli, quello di Alberti, Della Pina (Psi), Incoronato (Udc), Brizzi (Arancioni), Turri (Pd), Ricciardi (M5S) e Ortori (Articolo Primo); un astenuto Giusti (Pd).
Manuela D’Angelo
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