Investì due gemelle, sconto di pena
L’uomo, parente delle sorelle, era stato condannato in primo grado a 14 anni, in Appello ridotti a 10
CARRARA. Sconto di pena, in Corte di appello a Genova, per l’uomo che due anni fa aveva investito due sorelle gemelle di quindici anni, sue parenti. Era stato condannato a 14 anni di reclusione con l’accusa di tentato omicidio Ottaviano Bertolini, 46 anni, l’uomo che il 27 agosto del 2015 aveva investito con la sua Ford Fiesta due sorelle gemelle, mentre viaggiavano sulle loro in biciclette.
Le testimonianze sentite durante il dibattimento erano state concordi. Uno dei primi soccorritori delle quindicenni si trovava in via Maestri del Marmo e percorreva la strada nel senso opposto a quello in cui è avvenuto lo scontro aveva rilasciato una testimonianza choc: «Ho visto la macchina rossa puntare dritta contro le biciclette ho sentito il botto e ho visto l’auto scappare. Senza fermarsi - aveva ricordato ai giudici -. Ho visto le due ragazzine volare. Una si è rimessa subito in piedi un’altra era stesa a terra, piangevano, sono stati momenti terribili. È arrivato anche un altro signore, che si stava allenando al campo scuola abbiamo immediatamente chiamato i soccorsi.
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In terra era rimasta la targa della macchina rossa che si era data alla fuga». Ed era proprio da qui che era partita l’indagine dei carabinieri, durata poche ore perché Bertolini si era costituito perché aveva capito di aver perso la targa così invece di andare a casa aveva girato la Fiesta e si era diretto nella caserma dei carabinieri più vicina. Al piantone aveva detto di aver investito due biciclette, ma di non averlo fatto apposta e di essere preoccupato per la salute delle ragazze. Il militare lo aveva fatto entrare spiegandogli che erano già sulle sue tracce. Ed era lì che spuntò il legame di parentela tra il pirata e le due giovani vittime: il nonno delle quindicenni era lo zio di Bertolini. E era stato accertato un contenzioso che le famiglie avevano avuto anni fa per la gestione di una cava di marmo.
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Una vicenda che, l’altro giorno è finita in Corte di Appello a Genova dove la Procura generale aveva chiesto addirittura di aumentare la condanna a 17 anni. I legali di Bertolini, gli avvocati Francesca Menconi e Valentina Ruggiero, hanno puntato sul vizio di forma mentale del loto assistito, ottenendo uno sconto di pena, a 10 anni.
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