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La petizione: riaprite il mercato coperto

La petizione: riaprite il mercato coperto

Consegnate a palazzo comunale 150 firme dei residenti della Lugnola: «Quella struttura merita di tornare a vivere»

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CARRARA. Una petizione per chiedere la ristrutturazione dell’ex mercato coperto di Carrara, per destinarlo «agli scopi commerciali per cui era stato costruito» magari facendo in modo che diventi quella la sede del mercato del biologico di Coldiretti o delle iniziative dei Gruppi di Acquisto Solidale, i cosiddetti Gas. Il documento, corredato di 150 firme, è stato consegnato a fine ottobre al sindaco di Carrara Francesco De Pasquale, al presidente del consiglio comunale Michele Palma e ai consiglieri tutti da alcuni residenti e commercianti della Lugnola. Lo “spunto” è l’auspicato rilancio del quartiere dopo lo stop ai transiti dei mezzi pesanti adibiti al trasporto del lapideo, datato 2012 e a seguito del più recente restyling del supermermercato Conad.

Questo intervento è stato particolarmente significativo perché oltre alla ristrutturazione di parte dell’edificio ha avuto il merito di ridare decoro al parcheggio, che soprattutto al piano seminterrato versava in condizioni a dir poco degradate. Una porzione della struttura è rimasta però esclusa da questa operazione ed è proprio quella che ospitava originariamente i banchi del mercato coperto.

Il declino dell’area commerciale, lo ricordiamo, era iniziato con l’alluvione del 2003 che aveva pesantemente danneggiato la struttura. Di lì a poco era iniziato un lento esodo di attività. L’ultimo ad andarsene era stato Cesare Marchi, il macellaio che dopo anni di solitudine all’interno della struttura e una lunga battaglia legale contro la cooperativa incaricata della sua gestione – e accusata dal commerciante di essere lacunosa nella manutenzione – si era trasferito nel 2014. «La struttura dell’ex mercato coperto si trova in stato di abbandono e degrado da molti anni» scrivono i firmatari della petizione, evidenziando che «la ristrutturazione del supermercato Conad sta rivitalizzando il quartiere e la città».

Ed è proprio per questo che residenti e commercianti definiscono «indispensabile ripristinare il mercato coperto, che per anni è stato un punto di riferimento per i cittadini di Carrara». Di qui la decisione di lanciare la raccolta firme, «per richiamare l’attenzione sul problema, certi che rendere di nuovo fruibile la struttura per gli scopi commerciali per cui era stato costruito – ad esempio il mercato settimanale di Coldiretti, e dei Gas (Gruppo di acquisto solidali) – riconsegnerà a Carrara un edificio che appartiene alla sua storia».

Cinzia Chiappini

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