Filippo il rinato: sconfigge l’eroina e corre la maratona
«Nella vita tutto si può, basta volerlo». E a New York è 44° assoluto su 70mila
MASSA. Uscire dal tunnel della droga e delle dipendenze è possibile, grazie alla forza di volontà e alla voglia di ricominciare. Da quel momento in poi tornare a vivere una vita normale, diventa la più grande conquista. Questa è la storia di Filippo Ardesi, 45 anni di Massa che, dopo un passato drammatico legato all'uso di sostanze stupefacenti, dopo un percorso di disintossicazione presso la comunità di San Patrignano, è riuscito a recuperare una vita dignitosa e a coronare il suo più grande sogno: partecipare alla maratona di New york. Una passione coltivata a lungo, con determinazione e perseveranza durante allenamenti faticosi e rigorosi. Sempre in gruppo, perché i ragazzi di San Patrignano corrono per tutta la comunità e non solo per se stessi. Per dimostrare che insieme, con disciplina e impegno, è possibile raggiungere qualsiasi traguardo. Così domenica 5 novembre il San Patrignano running team, per la quinta volta consecutiva porta otto ragazzi a New York alla più famosa maratona [[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.16167181:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.16167181:1652384712/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]del mondo.
«È stata dura, a 40 anni passati, prendere atto di aver buttato via venti anni della mia vita dietro le droghe - racconta Filippo Ardesi -. Ero il classico tossicodipendente dalla doppia vita. Da un lato marito e compagno perfetto, dall’altra un uomo sempre alla ricerca di soldi per comprare la roba. Avevo iniziato a 20 anni e da lì non ho mai abbandonato l’eroina. Poi a 25 anni il matrimonio, con mia moglie che non sapeva nulla della mia dipendenza. Durò cinque anni, a 30 la separazione e il mio tracollo. Sono a San Patrignano dal 27 marzo del 2014, ho preso parte nel mio percorso al settore decorazioni, ho fatto il corso Oss e a da poco ho finito il recupero. Ho giocato a tennis fino a 17 anni a livello agonistico, poi ho preso strade sbagliate e ho mollato lo sport. Alla fine ho chiesto una mano tramite l' associazione Val di Magra che gratuitamente fa entrare le persone in comunità».
Da un anno Filippo è entrato nel San Patrignano running team, con risultati ottimi: maratona di Roma, varie mezze, due 30 km dove in una di esse è arrivato 2° assoluto poi il sogno della vita realizzato New York con un tempo incredibile di 2 ore e 49 minuti. «È il record per la nostra comunità e, 22° italiano assoluto e 44° esimo su 70.000 iscritti. Per me è stata una gara incredibile, ma alla fine ho pensato che nella vita, tutto si può. Basta volerlo».
“Oltre il traguardo”, questo il nome del progetto nato per consentire ai ragazzi di San Patrignano di correre nella Grande Mela, ha permesso negli anni di far gareggiare 46 giovani in percorso di disintossicazione. Un risultato eccellente sia per il suo valore sociale, sia perché rappresenta un importante attività di raccolta fondi per la comunità, da sempre gratuita. La corsa è una fedele metafora della comunità, dove il percorso è fatto di tanta fatica e difficoltà, ma anche di molte soddisfazioni come il superamento dei propri limiti. Una sfida entusiasmante perché i ragazzi di San Patrignano, dopo un passato di droga ed emarginazione, si affacciano ad una competizione sportiva unica.
«Lo sport per me rispecchia molto la vita - conclude Filippo Ardesi - sacrificio dedizione rispetto volontà e, la forza di guardare sempre avanti».
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