Il Tirreno

Dal Palma a Bulgari grazie all’alternanza scuola-lavoro

Dal Palma a Bulgari grazie all’alternanza scuola-lavoro

Massa-Carrara, illustrati alla Camera di Commercio i progetti che funzionano: allo Zaccagna successo per i rilievi effettuati al complesso museale di Luni

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CARRARA. Giacomo Ercolini, Greta Baricevic, Francesca Lorenzetti, Caterina Pucci, Enea Pegollo e Tudor Marin: quel pesante 30% che grava come un macigno sui dati nazionali relativi alla disoccupazione giovanile non riguarda e non tocca però questi ragazzi, che appena diplomati, anzi addirittura uno di loro prima del diploma, hanno trovato un impiego stabile. L’età media è di 20 anni e appena diplomati, appunto, lavorano già a tempo pieno con contratto a tempo indeterminato: una di loro, Greta Baricevic, merita precisarlo, è stata assunta dalla prestigiosa maison Bulgari di Valenza. La loro storia professionale parte proprio dalla a volte criticata alternanza scuola-lavoro che però, se saputa usare bene, come hanno dimostrato in modo particolare il liceo artistico Palma di Massa e l’istituto tecnico Zaccagna di Carrara, può arrivare a regalare risultati importanti per i ragazzi del nostro territorio.

Il liceo artistico Palma, nell’ambito del corso di arti figurative, ha attivato infatti da qualche anno un corso di approfondimento sulle arti orafe e di gioielleria durante il quale i ragazzi lavorano e creano con marmo e pietre preziose, sotto la guida dei loro professori e di due orafi, retribuiti questi ultimi, attraverso i fondi dell'alternanza scuola-lavoro.

Questi ragazzi: Giacomo, Greta, Francesca, Caterina ed Enea, ospitati con stage presso i laboratori di oreficeria e di marmo della nostra zona, hanno poi sostenuto, dopo il diploma e forti della preparazione acquisita con questo corso, l’esame per entrare all’esclusiva For.Al, un’importante scuola di oreficeria a Valenza, in provincia di Alessandria, porta di accesso nel mondo del lavoro del distretto valenzano, dove l'arte orafa italiana che rappresenta una delle eccellenze del Made in Italy, esprime il meglio di sé. E per l’appunto dopo aver superato l’esame di accesso nel 2016, hanno trovato impiego, finito l’anno di corso, presso importanti laboratori di oreficeria valenzani. E chissà che non trovino occupazione subito anche altre cinque ragazze diplomatesi quest’anno, che, uscite anche loro dal Palma e seguito anche loro il corso di alternanza scuola –lavoro, hanno provato qualche giorno fa il test alla scuola valenzana, superandolo brillantemente.

Ma non solo il corso di arti figurative ha conosciuto l’alternanza scuola-lavoro, spiega la direttrice scolastica Anna Rosa Vatteroni, al Palma anche il corso di design ha usato questo strumento, dove i ragazzi, creando degli imballaggi con design progettati da loro, sempre usando marmo e materiale residuale lapideo, hanno suscitato l’interesse della Regione Sicilia e di una scuola siciliana: «Sono una sostenitrice dell’alternanza scuola-lavoro-ha affermato Anna Rosa Vatteroni davanti alla platea di ragazzi e insegnanti delle scuole del nostro territorio, convocati presso la Camera di Commercio per raccontare i progetti realizzati con l’alternanza scuola-lavoro- perché consente di esplicitare tutta la nostra progettualità». Cerimonia, quella tenutasi presso la Camera di Commercio, che è poi culminata con la consegna del primo premio al progetto migliore, andato al corso Cat (costruzione ambiente territorio) dell’istituto Domenico Zaccagna con il progetto Polo Museale di Luni. Gli studenti del progetto, usando le migliori tecnologie,come un drone, acquistato di recente dalla scuola e il Gps, hanno potuto realizzare la ricostruzione in 3D calibrata a nuvola di punti del Teatro, Anfiteatro, del Foro e del canale di scolo per acque reflue dell’antica città di Luni nel Polo Museale di Luni : «I ragazzi hanno rilevato ben 4000 punti» ha spiegato con orgoglio la direttrice scolastica Marta Castagna, precisando anche come il progetto sia stato realizzato assieme alla Sovrintendenza, con cui la scuola collabora spesso per via dell’avanzata strumentazione in possesso dell’istituto ma di cui difetta la Sovrintendenza. Tra i ragazzi che hanno partecipato al progetto c’è anche Tudor Marin, assunto nel 2015 dopo aver terminato il primo anno del progetto alternanza scuola-lavoro, e diventando così studente lavoratore, presso la società di consulenza carrarese Roc srl: «Facciamo rilievi alle cave con laser scanner» ha spiegato il ragazzo che si trasferì in Italia con la mamma e il fratellino dalla Moldavia, nel 2010 e che si è appena iscritto a ingegneria.

A presentare i loro progetti c’erano anche il liceo classico Rossi, l’alberghiero Minuto, i licei scientifici Marconi di Carrara e Fermi di Massa, l’indirizzo musicale del liceo artistico Palma, il liceo linguistico Pascoli, l’alberghiero Pacinotti e il liceo artistico Gentileschi. «Di alternanza scuola-lavoro si è parlato spesso in tono molto critico-ha commentato davanti agli studenti, l’assessore regionale Cristina Grieco-ma voi avete portato la testimonianza di esperienze molto interessanti che vi hanno fatto acquisire competenze trasversali e la capacità di lavorare in gruppo: in questo momento in cui il mondo del lavoro sta cambiando è importante che mondo della formazione e mondo del lavoro dialoghino». E ha aggiunto: «Come Regione abbiamo deciso di investire nell'alternanza con azioni concrete grazie al Por del Fondo sociale europeo. Quello che oggi ho ascoltato mi sprona ad andare avanti su questa linea di investimenti e di interventi per migliorare l'orientamento. Proprio per questo abbiamo offerto alle quinte classi delle scuole di poter fare una esperienza di alternanza presso il Centro per l'impiego».

Francesca Vatteroni

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