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AD AVENZA E PALLERONE
Scuola teologica, al via l’attività didattica
PONTREMOLI . Il mestiere dell’archeologo è il mestiere di una vita. Tante sono le soddisfazioni per le scoperte avvenute e i ritrovamenti effettuati, ma c’è da mettere in conto anche la fatica e la...
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PONTREMOLI . Il mestiere dell’archeologo è il mestiere di una vita. Tante sono le soddisfazioni per le scoperte avvenute e i ritrovamenti effettuati, ma c’è da mettere in conto anche la fatica e la perseveranza di tante giornate trascorse a scavare, a cercare tracce di un passato incerto o confuso, tra rocce, polvere e carte. È questo il percorso dello studioso israeliano Dan Bahat, che è stato invitato per aprire ufficialmente le attività didattiche 2017-2018 della scuola di formazione teologico-pastorale “S. Francesco Fogolla” della Diocesi di Massa Carrara – Pontremoli.
Dan Bahat è stato archeologo ufficiale degli scavi di Gerusalemme e scopritore del tunnel sotto il Muro del pianto: è anche autore del volume “L’Atlante di Gerusalemme”, una lettura fondamentale per chiunque metta mano all’archeologia biblica e allo studio dei testi delle Sacre Scritture in generale. Classe 1938, autore di numerose campagne di esplorazione in tutto il medio oriente, Bahat è artefice di scavi che hanno portato a numerosi ritrovamenti e autenticazioni, come la chiesa del Santo Sepolcro dallo stesso studioso attestata come luogo in cui è avvenuta storicamente la morte, sepoltura e resurrezione di Gesù. Il preside della scuola, don Pietro Pratolongo, ha introdotto l’incontro inaugurale della Scuola che si è svolto al teatro della Rosa, a Pontremoli, alla presenza dei due vicepresidi, don Alessandro Biancalani e don Maurizio Iandolo, e del sindaco della città, Lucia Baracchini.
Profondo conoscitore delle vicende della “Città Santa”, Bahat ha raccontato la sua esperienza come contributo per riflettere sul rapporto tra archeologia e fede, ovvero su come le scoperte archeologiche possono restituirci una verità storica che illumini i fatti inerenti la fede cristiana. La scuola di formazione teologica è aperta a quanti desiderano fare un percorso di approfondimento nelle materie teologiche e nelle scienze religiose in generale. La scuola è dislocata in due sedi, ad Avenza per la zona della costa e a Pallerone per la zona della Lunigiana, con un percorso di studi della durata di 3 anni.
Dan Bahat è stato archeologo ufficiale degli scavi di Gerusalemme e scopritore del tunnel sotto il Muro del pianto: è anche autore del volume “L’Atlante di Gerusalemme”, una lettura fondamentale per chiunque metta mano all’archeologia biblica e allo studio dei testi delle Sacre Scritture in generale. Classe 1938, autore di numerose campagne di esplorazione in tutto il medio oriente, Bahat è artefice di scavi che hanno portato a numerosi ritrovamenti e autenticazioni, come la chiesa del Santo Sepolcro dallo stesso studioso attestata come luogo in cui è avvenuta storicamente la morte, sepoltura e resurrezione di Gesù. Il preside della scuola, don Pietro Pratolongo, ha introdotto l’incontro inaugurale della Scuola che si è svolto al teatro della Rosa, a Pontremoli, alla presenza dei due vicepresidi, don Alessandro Biancalani e don Maurizio Iandolo, e del sindaco della città, Lucia Baracchini.
Profondo conoscitore delle vicende della “Città Santa”, Bahat ha raccontato la sua esperienza come contributo per riflettere sul rapporto tra archeologia e fede, ovvero su come le scoperte archeologiche possono restituirci una verità storica che illumini i fatti inerenti la fede cristiana. La scuola di formazione teologica è aperta a quanti desiderano fare un percorso di approfondimento nelle materie teologiche e nelle scienze religiose in generale. La scuola è dislocata in due sedi, ad Avenza per la zona della costa e a Pallerone per la zona della Lunigiana, con un percorso di studi della durata di 3 anni.
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