Il Tirreno

LA BUONA NOTIZIA 

Il Teatrino dei Servi pronto a riaprire prima di Natale

di Benedetta Bianchi
Il Teatrino dei servi di Massa
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Il Teatrino dei servi di Massa

Massa, era chiuso da tre anni. A breve temineranno i lavori

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MASSA. Quest'anno come regalo di Natale il comune di Massa restituisce ai suoi cittadini il teatro dei Servi chiuso ormai da tre anni. Termineranno tra pochi giorni i lavori di ricostruzione della copertura della struttura costati circa 240mila euro: si stanno ultimando i dettagli di un intervento complesso su un immobile storico e per cui è stato necessario il nulla osta della Soprintendenza dei beni culturali.

L'amministrazione Volpi, a pochi mesi dall'insediamento, era stata obbligata ad uno stop delle attività del teatrino inizialmente per la mancanza di un impianto di aerazione, poi per gravi carenze a livello strutturale.

Dallo studio sulla staticità del dipartimento di ingegneria civile e industriale dell’Università di Pisa si parlava di criticità «nei confronti di sollecitazioni di presso-flessione dei puntoni delle capriate, degrado fisico-meccanico degli elementi di copertura secondari» e di «evidenti difetti di realizzazione di lavori precedenti con l'utilizzo di scarsi materiali lignei». Quindi la necessità di intervenire ancora. Così, dopo un lungo iter burocratico, a settembre i cantieri sono partiti e si stanno già avviando a conclusione. Il sipario del teatro dei Servi si alzerà di nuovo per la giornata di inaugurazione pianificata, salvo inconvenienti, il 20 dicembre.

Ancora in fase di definizione il programma di musica ed intrattenimento di quella che si preannuncia una grande festa; del resto il teatro di via Palestro, fino alla sua chiusura, era sempre stato molto utilizzato per spettacoli teatrali, commedie dialettali ed eventi di scuole, associazioni e privati. Sarebbe dovuto anche essere la casa delle tre associazioni vincitrici del bando per residenze teatrali spostate poi alla ex Filanda di Forno, anche questa risultata inagibile, e alle stanze del Guglielmi, ma con scarso successo. Tra i primi obiettivi dell'amministrazione, quindi, un nuovo bando per la concessione di residenze teatrali. Il teatro dei Servi diventerà una struttura multiuso da sfruttare per spettacoli di compagnie locali, convegni, cineforum, concerti; le idee sono molte e l'assessore Mauro Fiori sta mettendo in piedi un progetto da lasciare ai futuri amministratori. L'idea di fondo è quella di «lasciarlo aperto il più possibile, ma più libero e meno ingessato rispetto alla programmazione del teatro Guglielmi».

Le iniziative del primo teatro cittadino non subiranno modifiche perché «ha un calendario pieno e già ben strutturato grazie alla collaborazione con Fondazione toscana spettacolo – ha sottolineato Fiori – abbiamo la stagione di prosa, le commedie dialettali, spettacoli per famiglie, la danza, le scuole; funziona bene così e riusciamo a tenerlo aperto da settembre a luglio». I costi del Guglielmi, però, sono più alti rispetto ad teatro da 120 posti come quello dei Servi. L'offerta, quindi, sarà differenziata cercando di promuovere principalmente il lavoro delle compagnie e associazioni presenti sul territorio. «Lo scorso anno al Guglielmi organizzammo una maratona teatrale, ai Servi potremmo farne una musicale» ipotizza l'assessore dando appuntamento all'inaugurazione.

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