Il presidio
progetto carrara, due versioni inconciliabili sull’incontro
Amministrazione e sindacati litigano sulle soluzioni
CARRARA. Una riunione interlocutoria, dalla quale non sono emerse grandi novità se non la richiesta di mettere nero su bianco i punti imprescindibili per un accordo tra amministrazione e sindacati....
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CARRARA. Una riunione interlocutoria, dalla quale non sono emerse grandi novità se non la richiesta di mettere nero su bianco i punti imprescindibili per un accordo tra amministrazione e sindacati. Anzi no. Un incontro spartiacque, nel corso del quale i sindacati non hanno accettato il piano messo a punto dall'amministrazione per azzerare esuberi e tagli all'orario di lavoro.
Sono due versioni quasi inconciliabili quelle che i sindacalisti della Cgil e il vicesindaco di Carrara danno dell'appuntamento di mercoledì sera dedicato alla futura gestione dei lavoratori di Progetto Carrara. La municipalizzata come noto chiuderà i battenti per liquidazione a fine anno e già dalla precedente consiliatura è stato avviato un confronto per "salvare" i suoi 24 dipendenti.
Nel corso dei mesi sono state avanzate diverse proposte, tutte incentrate sostanzialmente sul passaggio del personale ad Amia: dalla cessione o affitto del ramo di azienda - approvato dal consiglio comunale ma poi finito nel dimenticatoio - a una proposta che prevedeva 4 esuberi e il taglio all'orario di lavoro degli ausiliari del traffico, con conseguente riduzione dello stipendio. Più di recente, nell'esprimere preoccupazione per l'incertezza del loro imminente futuro, erano stati gli stessi dipendenti a segnalare che per qualcuno nell'ambito del trasferimento ad Amia era stato ipotizzato anche un nuovo inquadramento con taglio della retribuzione attorno al 30%. Dopo alcune settimane di impasse, con almeno un paio di appuntamenti rinviati e il conseguente allarme lanciato dai lavoratori, amministrazione e sindacati sono tornati a sedersi attorno al tavolo. «E' stata una riunione interlocutoria, l'amministrazione ci ha chiesto di compilare un documento in cui elenchiamo i punti imprescindibili per un accordo condiviso» hanno fatto sapere Sebastiano Salaro di Filcams e Roberto Venturini di Fillea, i due segretari di categoria della Cgil impegnati sulla vertenza.
Così, per presentare una risposta unitaria con Cisl e Uil, i sindacati hanno chiesto una settimana di tempo. Molto diverso il resoconto della riunione dell'assessore al Bilancio e Partecipate Matteo Martinelli: «In realtà come amministrazione abbiamo avanzato una nuova proposta che azzera gli esuberi e i tagli al monte ore dei vigilini, in una soluzione migliorativa rispetto a quella presentata nel corso della precedente consiliatura e sottoscritta dalla Cgil sei mesi fa con la vecchia amministrazione» spiega. «Davanti alla garanzia di ricollocamento per tutti i dipendenti mi sarei aspettato una reazione diversa e invece non hanno accettato» polemizza il vicesindaco. Martinelli precisa che, confermato il trasferimento di 20 lavoratori da Progetto Carrara ad Amia, i 4 dipendenti che nel precedente accordo erano dati in esubero sarebbero ricollocati nelle partecipate, non solo in Amia, e che per gli ausiliari del traffico è stata trovata una soluzione tecnica che scongiura il taglio delle ore. «Resta la riduzione di stipendio per alcuni quadri ma si tratta degli stipendi più elevati» insiste l'assessore che a questo punto solleva un altro problema. «I decreti della Legge Madia, che metterebbero tutti i dipendenti dalle partecipate in esubero in un listone per il ricollocamento di respiro regionale, sono attesi per fine novembre. Questo farebbe saltare la nostra soluzione» ammonisce il vicesindaco. (c.ch.)
Sono due versioni quasi inconciliabili quelle che i sindacalisti della Cgil e il vicesindaco di Carrara danno dell'appuntamento di mercoledì sera dedicato alla futura gestione dei lavoratori di Progetto Carrara. La municipalizzata come noto chiuderà i battenti per liquidazione a fine anno e già dalla precedente consiliatura è stato avviato un confronto per "salvare" i suoi 24 dipendenti.
Nel corso dei mesi sono state avanzate diverse proposte, tutte incentrate sostanzialmente sul passaggio del personale ad Amia: dalla cessione o affitto del ramo di azienda - approvato dal consiglio comunale ma poi finito nel dimenticatoio - a una proposta che prevedeva 4 esuberi e il taglio all'orario di lavoro degli ausiliari del traffico, con conseguente riduzione dello stipendio. Più di recente, nell'esprimere preoccupazione per l'incertezza del loro imminente futuro, erano stati gli stessi dipendenti a segnalare che per qualcuno nell'ambito del trasferimento ad Amia era stato ipotizzato anche un nuovo inquadramento con taglio della retribuzione attorno al 30%. Dopo alcune settimane di impasse, con almeno un paio di appuntamenti rinviati e il conseguente allarme lanciato dai lavoratori, amministrazione e sindacati sono tornati a sedersi attorno al tavolo. «E' stata una riunione interlocutoria, l'amministrazione ci ha chiesto di compilare un documento in cui elenchiamo i punti imprescindibili per un accordo condiviso» hanno fatto sapere Sebastiano Salaro di Filcams e Roberto Venturini di Fillea, i due segretari di categoria della Cgil impegnati sulla vertenza.
Così, per presentare una risposta unitaria con Cisl e Uil, i sindacati hanno chiesto una settimana di tempo. Molto diverso il resoconto della riunione dell'assessore al Bilancio e Partecipate Matteo Martinelli: «In realtà come amministrazione abbiamo avanzato una nuova proposta che azzera gli esuberi e i tagli al monte ore dei vigilini, in una soluzione migliorativa rispetto a quella presentata nel corso della precedente consiliatura e sottoscritta dalla Cgil sei mesi fa con la vecchia amministrazione» spiega. «Davanti alla garanzia di ricollocamento per tutti i dipendenti mi sarei aspettato una reazione diversa e invece non hanno accettato» polemizza il vicesindaco. Martinelli precisa che, confermato il trasferimento di 20 lavoratori da Progetto Carrara ad Amia, i 4 dipendenti che nel precedente accordo erano dati in esubero sarebbero ricollocati nelle partecipate, non solo in Amia, e che per gli ausiliari del traffico è stata trovata una soluzione tecnica che scongiura il taglio delle ore. «Resta la riduzione di stipendio per alcuni quadri ma si tratta degli stipendi più elevati» insiste l'assessore che a questo punto solleva un altro problema. «I decreti della Legge Madia, che metterebbero tutti i dipendenti dalle partecipate in esubero in un listone per il ricollocamento di respiro regionale, sono attesi per fine novembre. Questo farebbe saltare la nostra soluzione» ammonisce il vicesindaco. (c.ch.)
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