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Non ce l’ha fatta l’anziano investito sulla Cisa
Giuseppe Giumelli, 82 anni, ex ferroviere e notissimo a Villafranca è deceduto al Noa di Massa
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VILLAFRANCA. Troppo gravi i traumi subiti dall'investimento che, la scorsa settimana lo aveva coinvolto mentre attraversava la Statale della Cisa: il cuore di Giuseppe Giumelli, 82 anni, ha cessato di battere mentre l'uomo si trovava ricoverato presso il Noa dove era stato trasferito dal pronto soccorso di Pontremoli.
Uscito di casa per fare una passeggiata, l'anziano era stato urtato da un'auto mentre attraversava la via della Cisa, poco dopo il palazzo comunale. Un urto che aveva fatto sbalzare Giumelli prima sul mezzo e poi sull'asfalto. La donna alla guida dell'auto, prontamente fermatasi per prestare soccorso, è originaria di Pontremoli. La dinamica dell'incidente è stata ricostruita dalla polizia municipale che, assieme ai militi del 118. è subita intervenuta sul posto. Giuseppe Giumelli, in un primo momento era stato trasportato al pronto soccorso del Sant'Antonio Abate di Pontremoli, dove però i sanitari di turno avevano poco dopo disposto il trasferimento presso l'ospedale di costa, a causa del trauma cranico subìto dall'anziano. Giunto al polo sanitario di Massa, le condizioni di Giumelli sembravano stabilizzate e i medici avevano disposto il ricovero per tenerlo sotto osservazione. L'uomo è deceduto nella mattinata di lunedì scorso, lasciando nello sconforto l'unica figlia, Gianna, il genero e i due nipoti assieme ai quali abitava da sempre in Via dei Salici, a Villafranca capoluogo, poco distante dal punto dell'incidente. Giuseppe Giumelli era notissimo anche nelle zone limitrofe a Villafranca, dati i suoi trascorsi di ferroviere. Infatti aveva prestato servizio in diverse zone della Lunigiana, tra cui Aulla. Andato in pensione, dopo la prematura morte della moglie Giuliana, Giumelli si era dedicato ai suoi hobby preferiti, tra i quali lo svolgimento di lavoretti-tuttofare con i quali accontentava amici e conoscenti, senza mai chiedere compensi. Inoltre Giumelli aveva un alto senso del volontariato, dando sempre una mano a chi ne aveva bisogno e, in più, cooperava per la Pro Loco e la Misericordia. Il passare degli anni aveva solo frenato l'ardore dell'uomo, senza però bloccarne del tutto l'attività umanitaria. Qualcuno ricorda che, appena un paio d'anni fa, in inverno, passando per strada e trovando un malconcio senzatetto, Giumelli si era perfino tolto i calzettoni per cederli al clochard, dandogli anche quanto aveva in tasca. Tutta Villafranca si è stretta attorno alla famiglia della figlia Gianna che sta ora attendendo di svolgere i funerali del congiunto, ritardati anche per dare tempo ai tanti parenti che risiedono in Friuli e in Svizzera di raggiungere la Lunigiana.
Fabrizio Palagi
Uscito di casa per fare una passeggiata, l'anziano era stato urtato da un'auto mentre attraversava la via della Cisa, poco dopo il palazzo comunale. Un urto che aveva fatto sbalzare Giumelli prima sul mezzo e poi sull'asfalto. La donna alla guida dell'auto, prontamente fermatasi per prestare soccorso, è originaria di Pontremoli. La dinamica dell'incidente è stata ricostruita dalla polizia municipale che, assieme ai militi del 118. è subita intervenuta sul posto. Giuseppe Giumelli, in un primo momento era stato trasportato al pronto soccorso del Sant'Antonio Abate di Pontremoli, dove però i sanitari di turno avevano poco dopo disposto il trasferimento presso l'ospedale di costa, a causa del trauma cranico subìto dall'anziano. Giunto al polo sanitario di Massa, le condizioni di Giumelli sembravano stabilizzate e i medici avevano disposto il ricovero per tenerlo sotto osservazione. L'uomo è deceduto nella mattinata di lunedì scorso, lasciando nello sconforto l'unica figlia, Gianna, il genero e i due nipoti assieme ai quali abitava da sempre in Via dei Salici, a Villafranca capoluogo, poco distante dal punto dell'incidente. Giuseppe Giumelli era notissimo anche nelle zone limitrofe a Villafranca, dati i suoi trascorsi di ferroviere. Infatti aveva prestato servizio in diverse zone della Lunigiana, tra cui Aulla. Andato in pensione, dopo la prematura morte della moglie Giuliana, Giumelli si era dedicato ai suoi hobby preferiti, tra i quali lo svolgimento di lavoretti-tuttofare con i quali accontentava amici e conoscenti, senza mai chiedere compensi. Inoltre Giumelli aveva un alto senso del volontariato, dando sempre una mano a chi ne aveva bisogno e, in più, cooperava per la Pro Loco e la Misericordia. Il passare degli anni aveva solo frenato l'ardore dell'uomo, senza però bloccarne del tutto l'attività umanitaria. Qualcuno ricorda che, appena un paio d'anni fa, in inverno, passando per strada e trovando un malconcio senzatetto, Giumelli si era perfino tolto i calzettoni per cederli al clochard, dandogli anche quanto aveva in tasca. Tutta Villafranca si è stretta attorno alla famiglia della figlia Gianna che sta ora attendendo di svolgere i funerali del congiunto, ritardati anche per dare tempo ai tanti parenti che risiedono in Friuli e in Svizzera di raggiungere la Lunigiana.
Fabrizio Palagi
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