Il presidio
Ordinanza sospesa, la Costa può riaprire
di Gianluca Uberti
Via libera al trattamento dei rifiuti almeno fino al 5 dicembre, smantellato il presidio degli operai. I sindacati: era ora
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AULLA. Ieri pomeriggio è sparito il presidio degli operai della ditta Costa di fronte al palazzo comunale di Aulla: segno che qualcosa di importante stava accadendo, ovvero che la ditta Costa può riprendere a lavorare rifiuti già da oggi e gli operai possono tirare un sospiro di sollievo. Perchè ieri attorno alle ore 14, il dirigente del primo settore del Comune di Aulla, l'architetto Franco Testa, firmava un’ordinanza attesissima da lavoratori e sindacato Cisl, la n. 70, che sospende temporaneamente l’efficacia e l’esecutività delle ordinanze che avevano sancito la chiusura dell’impresa che opera ad Albiano Magra. Le ordinanze sono la n. 20 del 20 aprile e la n. 21 del 21 aprile scorsi, erano state firmate dallo stesso Testa e avevano stabilito il divieto dell’attività nel capannone A della ditta Costa fino all'ottenimento di autorizzazione regionale agli scarichi. Il Tar della Toscana, poi, aveva sospeso l’ordinanza in questione, ma il Consiglio di Stato, sancendo la vittoria del Comune di Aulla e dei cittadini albianesi No Costa, aveva accolto il loro ricorso, annullando la sospensiva del Tar sull’ordinanza. Ora l’ordinanza n. 70 di Testa, che sospende temporaneamente l’efficacia e l’esecutività delle ordinanze n. 20 e n. 21 fino al deposito della sentenza di merito del Tar, prevista per il prossimo 5 dicembre, quando i giudici amministrativi torneranno a pronunciarsi.
Ma che cosa ha spinto il dirigente del primo settore del Comune al ripensamento? Lo scrive lui stesso in un passaggio dell’ordinanza: “Recentemente e come fatto nuovo, l’8 novembre, la Provincia di Massa Carrara ha approvato gli esiti delle conferenze dei servizi del 2016 e del 2017 e ha dichiarato esito favorevole riguardo al procedimento “Riesame, a seguito della sentenza del Tar Toscana sez.II n.1815 del 6.11.2014, degli esiti del procedimento di Via relativamente al “Progetto di rinnovo dell’autorizzazione alla gestione dei rifiuti con introduzione di adeguamenti tecnico-funzionali e ottimizzazioni ambientali dell’impianto di gestione rifiuti Costa Mauro S.a.s., loc. Albiano Magra, nel Comune di Aulla. Una imparziale ed oggettiva valutazione di tutti gli interessi pubblici coinvolti nella vicenda induce a ritenere opportuno sospendere l’efficacia e l’esecutività delle richiamate ordinanze per il tempo strettamente necessario al Tar della Toscana per pronunciare sentenza di merito».
Ed ecco il commento del sindaco Roberto Valettini, il quale non entra nel merito della decisione del dirigente ma dice. «Ora c’è necessità di una intesa con la Regione per una delocalizzazione dell’azienda, in modo da dare maggiore serenità agli abitanti, ai lavoratori e all’impresa stessa. Quindi, occorre un percorso rapido e partecipato che faccia entrare la ditta Costa nella progettualità della nuova Ato Rifiuti, onde avere anche nuovi posti di lavoro. Me ne farò interprete a tutti i livelli e già il 17 novembre in un appuntamento a Firenze, presso la Regione, dove parleremo anche della ex Cjmeco e della tenenza della Guardia di Finanza».
Infine, non può mancare la presa di posizione di Luca Mannini, segretario del presidio Fit Cisl, protagonista di 20 giorni di manifestazioni e cortei per le vie aullesi assieme ai lavoratorii. «Finalmente i lavoratori possono tornare al lavoro. Sono molto soddisfatto, ma rimane il rammarico per questa ordinanza arrivata con 20 giorni di ritardo. Venti giorni in cui si è messa a rischio la sopravvivenza dell'impresa Costa Mauro, nonché il posto di lavoro di 50 padri e madri di famiglia. Sono stati 20 giorni difficilissimi. 20 giorni di prima linea per il sindacato e per i lavoratori. Presenza al presidio, cortei e relativa loro organizzazione, incontri formali ed informali con le istituzioni, contatti telefonici con il mondo intero, comunicati stampa... Siamo stanchi! I lavoratori sono stanchi. Adesso speriamo che la strada in salita sia finita. Non pretendiamo la discesa, ma almeno un po' di strada pari».
Chissà se andrà come auspica Mannini. Di sicuro c’è che ieri sera i No Costa si sono riuniti ad Albiano Magra.
Ma che cosa ha spinto il dirigente del primo settore del Comune al ripensamento? Lo scrive lui stesso in un passaggio dell’ordinanza: “Recentemente e come fatto nuovo, l’8 novembre, la Provincia di Massa Carrara ha approvato gli esiti delle conferenze dei servizi del 2016 e del 2017 e ha dichiarato esito favorevole riguardo al procedimento “Riesame, a seguito della sentenza del Tar Toscana sez.II n.1815 del 6.11.2014, degli esiti del procedimento di Via relativamente al “Progetto di rinnovo dell’autorizzazione alla gestione dei rifiuti con introduzione di adeguamenti tecnico-funzionali e ottimizzazioni ambientali dell’impianto di gestione rifiuti Costa Mauro S.a.s., loc. Albiano Magra, nel Comune di Aulla. Una imparziale ed oggettiva valutazione di tutti gli interessi pubblici coinvolti nella vicenda induce a ritenere opportuno sospendere l’efficacia e l’esecutività delle richiamate ordinanze per il tempo strettamente necessario al Tar della Toscana per pronunciare sentenza di merito».
Ed ecco il commento del sindaco Roberto Valettini, il quale non entra nel merito della decisione del dirigente ma dice. «Ora c’è necessità di una intesa con la Regione per una delocalizzazione dell’azienda, in modo da dare maggiore serenità agli abitanti, ai lavoratori e all’impresa stessa. Quindi, occorre un percorso rapido e partecipato che faccia entrare la ditta Costa nella progettualità della nuova Ato Rifiuti, onde avere anche nuovi posti di lavoro. Me ne farò interprete a tutti i livelli e già il 17 novembre in un appuntamento a Firenze, presso la Regione, dove parleremo anche della ex Cjmeco e della tenenza della Guardia di Finanza».
Infine, non può mancare la presa di posizione di Luca Mannini, segretario del presidio Fit Cisl, protagonista di 20 giorni di manifestazioni e cortei per le vie aullesi assieme ai lavoratorii. «Finalmente i lavoratori possono tornare al lavoro. Sono molto soddisfatto, ma rimane il rammarico per questa ordinanza arrivata con 20 giorni di ritardo. Venti giorni in cui si è messa a rischio la sopravvivenza dell'impresa Costa Mauro, nonché il posto di lavoro di 50 padri e madri di famiglia. Sono stati 20 giorni difficilissimi. 20 giorni di prima linea per il sindacato e per i lavoratori. Presenza al presidio, cortei e relativa loro organizzazione, incontri formali ed informali con le istituzioni, contatti telefonici con il mondo intero, comunicati stampa... Siamo stanchi! I lavoratori sono stanchi. Adesso speriamo che la strada in salita sia finita. Non pretendiamo la discesa, ma almeno un po' di strada pari».
Chissà se andrà come auspica Mannini. Di sicuro c’è che ieri sera i No Costa si sono riuniti ad Albiano Magra.
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