Il Tirreno

Il Comune di Pontremoli entra nell’Autorità idrica

Il Comune di Pontremoli entra nell’Autorità idrica

Il Tar accoglie il ricorso presentato contro l’esclusione dall’Assemblea dell’Ait: vale il criterio dell’estensione territoriale, pertanto deve essere escluso Camaiore

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PONTREMOLI. Il Comune di Pontremoli ha diritto a essere inserito nella Assemblea della Conferenza territoriale dell’Autorità idrica toscana. Lo ha stabilito il Tar, accogliendo il ricorso presentato dal Comune di Pontremoli stesso, rappresentato e difeso dall'avvocato Giovanni Montana. Il ricorso era contro l’Autorità Idrica Toscana, rappresentata e difesa dagli avvocati Carmine Podda e Paola Diani, e la Conferenza Territoriale n. 1 "Toscana Nord" dell'Autorità Idrica Toscana (Ait), e nei confronti del Comune di Camaiore, rappresentato e difeso dall'avvocato Maria Grazia Zicari. Obiettivo del ricorso era l'annullamento della deliberazione della Conferenza Territoriale n. 1 “Toscana Nord” dell'Autorità idrica Toscana n. 1 dell'11.7.2017, pubblicata all'Albo Pretorio in data 20.07.2017 e notificata al Comune via pec in data 24.7.2017, con oggetto “Individuazione dei Comuni della Conferenza territoriale n. 1 Toscana Nord che partecipano all'Assemblea dell'Autorità idrica Toscana”, nella parte in cui non ha individuato, tra i sette Comuni designati, il Comune di Pontremoli. Nel mirino anche il verbale della seduta della Conferenza territoriale n. 1 “Toscana Nord” dell'11.7.2017, comunicato in data 24.7.2017 via pec, nella parte in cui si è approvata la conferma dei criteri di ripartizione territoriale adottati nel 2012 e nella parte in cui viene approvata la conferma dei sette Comuni uscenti, con l'illegittima esclusione del Comune di Pontremoli, nonché della relativa nota di trasmissione del 24.7.2017.

Il Comune di Pontremoli contestava anche la deliberazione dell'Autorità Idrica Toscana n. 24/2017 del 27.7.2017, mai comunicata, con la quale l’Autorità Idrica ha deliberato di prendere atto dell'avvenuta individuazione, da parte delle sei Conferenze territoriali, dei componenti dell'Assemblea per il prossimo quinquennio, nella parte in cui ha preso atto della deliberazione n. 1/2017 della Conferenza territoriale n. 1 e l'ha approvata, ed ha preso atto che l'Assemblea è composta dai seguenti Comuni “per la Conferenza territoriale n. 1 Toscana Nord: Comuni di Camaiore, Carrara, Fosdinovo, Gallicano, Lucca, Massa, Viareggio” e non invece dal Comune di Pontremoli.

Nella sentenza si ricorda che la Conferenza ha individuato i sette componenti dell’Assemblea dell’Autorità Idrica Toscana nei comuni di Camaiore, Carrara, Fosdinovo, Gallicano, Lucca, Massa e Viareggio. E che il Comune di Pontremoli ritiene che, sulla base del parametro della maggiore estensione territoriale, stabilito dalla delibera della giunta regionale n. 448 del 2.5.2017, avrebbe dovuto essere incluso tra gli aventi titolo a partecipare alla stessa Assemblea. Il ricorso, spiegano i giudici del Tar, è meritevole di accoglimento. Si ricorda che la normativa prevede che “le conferenze territoriali nominano i componenti dell'assemblea nel numero e nel rispetto dei criteri di popolazione, estensione territoriale e disagio”. In sostanza, non solo il numero dei componenti dell’assemblea nominati da ciascuna Conferenza, ma anche l’identificazione di ciascun Comune nominato componente deve conseguire all’applicazione dei criteri legislativi. Ciò considerato, risultando il Comune di Pontremoli di maggiore superficie rispetto al Comune di Camaiore, la nomina di componente dell’Assemblea doveva ricadere sul primo, una volta esclusi dall’applicazione del parametro dell’estensione territoriale i comuni più popolosi.

Insomma, ricorso accolto, nell’Assemblea entra il Comune di Pontremoli, out Camaiore. Spese compensate.



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