Il Tirreno

in aula 

Insulta i vigili per una multa Assolto grazie a legge del 1944

MASSA. È stata giudicata una reazione legittima di fronte a un atto arbitrario di un pubblico ufficiale. Per questo un operaio massese è stato assolto dall’accusa di oltraggio e resistenza a pubblico...

1 MINUTI DI LETTURA





MASSA. È stata giudicata una reazione legittima di fronte a un atto arbitrario di un pubblico ufficiale. Per questo un operaio massese è stato assolto dall’accusa di oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale in tribunale. Non è il primo caso del genere, dato che la cassazione negli anni scorsi ha dato questo tipo di indicazioni per episodi come quello che vedevano protagonista il metalmeccanico. L’uomo era stato fermato dai vigili urbani che gli contestavano un’infrazione che non aveva commesso (è emerso successivamente). Lui aveva usato degli epiteti piuttosto coloriti per apostrofare gli agenti ed era stato denunciato. Rischiava una condanna da sei mesi a cinque anni, ma la difesa è riuscita a dimostrare che lui non aveva colpa.

La sua reazione era stata provocata dai vigili urbani secondo il giudice. Che ha applicato una legge del 1944. Anzi un decreto legislativo del 1944 che prevede appunto la possibilità per chi viene accusato di oltraggio e minacce di poter dimostrare che la sua reazione è stata provocata da un provvedimento ingiusto. Adesso bisogna vedere se l’accusa impugnerà la sentenza.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web