Il Tirreno

La Provincia di Massa-Carrara ci riprova: all’asta beni per 5,6 milioni

La Provincia di Massa-Carrara ci riprova: all’asta beni per 5,6 milioni

In vendita il palazzo di via Cavour per 1,25 milioni e l’Archivio di Stato per 1,2. All’incanto anche ex caserme, case cantoniere e terreni agricoli in Lunigiana

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MASSA. La Provincia ci riprova e mette di nuovo all’asta una parte consistente del suo patrimonio immobiliare. L’avviso di vendita è stato pubblicato in questi giorni ed è piuttosto “ricco”: quattordici i beni messi all’incanto – non solo a Massa ma anche ad Avenza e in Lunigiana – per un totale (a base d’asta) di circa 5 milioni e 600 mila euro. L’asta, se andasse a buon fine contribuirebbe non poco a rimettere in sesto – con una iniezione importante anche se una tantum di denaro – i conti della Provincia di Massa Carrara che, come tutte le sue consorelle, doveva essere abolita ma invece sopravvive con risorse sempre più risicate. Ma non sarà facile: lo scorso anno l’avviso di vendita – per gli stessi beni – andò deserto. E anche nel 2013 ci fu un’asta senza acquirenti per alcuni di questi immobili.

Il “gioiello” più prezioso che la Provincia rimette sul mercato è senz’altro lo stabile di via Cavour che per anni ha ospitato gli uffici turismo e il Centro donna. Immobile di fine ’800, nel 2013 è stato dichiarato di interesse storico dal ministero della cultura. All’asta, nel 2013, era stato valutato 2,8 milioni, poi è stato diviso in lotti e adesso per assicurarsene due bastano - si fa per dire - 1.250.000 euro. Oltre 1.400 metri quadrati, ingresso carrabile e indipendente sulla retrostante via Angelini. Il lotto due (250.000 euro) comprende 250 metri quadrati di superficie residenziale

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Altro immobile di gran valore è l’ex provveditorato in via Marina Vecchia, ora in affitto ad una scuola privata. Ristrutturato nel 2010, viene messo all’asta per 1,3 milioni. Ma all’incanto va anche l’edificio che ospita l’archivio di Stato dio via Sforza: tre piani e unità immobiliari con diverse destinazioni e 1,4 milioni per comprarlo (senza, ovvio i documenti che raccoglie).

A Carrara, invece, la provincia mette all’asta il palazzo di via Farini ex caserma dei carabinieri: 450mila euro la base d’asta; mentre ad Avenza va in vendita unappartamento in via Toniolo da 150mila euro.

Tornando a Massa, con 190mila euro si può acquistare un appartamento in via la Salle: 5 vani e libero. Occorrono poi 300mila euro per partecipare all’asta dell’ex istituto Marello di Pontremoli: 2.000 metri quadrati, ma neanche uno di residenziale. A 40.000 euro ti porti via l’ex casa cantoniera in via Ca’ di Betto a Rometta di Fivizzano: 140metri quadrati su due piani (ma condizioni pessime). Ne servono 70.000 per la ex casa cantoniera di Filetto costituita da due appartamenti di 80 metri.

Restando in Lunigiana, all’asta si potranno acquistare anche altre tre ex caserme. A Pontremoli, in via Cocchi, si vende l’ex sede dei carabinieri al prezzo di partenza di 500mila euro. L’ex caserma della Forestale di Comano (in via Roma) ha una base d’asta di 180mila euro. La ex sede dei carabinieri di via Stretta a Fivizzano “costa” invece 100mila euro.Tra i beni di minor valore, un terreno “seminativo” a Bagnone a 8.880 euro e un immobile a Massa, via Rossoni, a 28mila euro.

Le opfferte devono essere presentate enrto il 5 dicembre, la Provincia, vista anche la relativa ripresa del mercato immobiliare, ci spera. c.f.


 

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