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Massa, per il palasport stop al ricorso, adesso partono i lavori
Il Consiglio di Stato respinge le istanze delle ditte che avevano perso l’appalto. Il vicesindaco Uilian Berti: lunedì consegneremo il cantiere all’impresa
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MASSA. Il Consiglio di Stato dà ragione al Comune e ora possono davvero cominciare i lavori per il nuovo palasport. Infatti, il vicesindaco Uilian Berti annuncia: «Lunedì pomeriggio consegneremo le “chiavi” del cantiere alla impresa vincitrice dell’appalto. Si parte».
L’amministrazione massese, vince, insomma, anche la “gara di ritorno” davanti al ai giudici amministrativi, gara da cui esce sconfitto il Consorzio Artigiani Romagnoli che aveva presentato ricorso contro l’aggiudicazione dell’appalto prima al Tar della Toscana, poi, dopo che il tribunale amministrativo di promo grado non aveva accolto le sue richieste, al Consiglio di Stato.
Con un provvedimento emesso lo scorso mese, il Tar aveva respinto le domande cautelari di due delle aziende “perdenti” nella la gara indetta dal Comune per assegnare l’appalto da 2,8 milioni di euro per la costruzione del palazzetto. A rivolgersi per prima al tribunale regionale era stata la Clc, Cooperativa lavoratori delle costruzioni di Livorno, in Ati (associazione temporanea di imprese) con la Lumar Impianti Srl. Poco dopo, era arrivato il ricorso del Consorzio Artigiani Romagnolo (Car), In entrambe le istanze, si sosteneva che vi fossero state anomali e irregolarità nella valutazione delle offerte e, quindi, si chiedeva l’annullamento immediato degli atti relativi all’assegnazione dell’appalto. Il Tar aveva però respinto le istanze cautelari di entrambi i ricorrenti. Una decisione tutta a favore dell’amministrazione, ma appellabile davanti al Consiglio di Stato e quindi non definitiva. Adesso, la sentenza (“ordinanza” si definisce in termini giuridici) del Consiglio di Stato a cui si era rivolto il Consorzio Romagnolo conferma la linea dei giudici del Tar. E respinge l’appello, accogliendo le tesi difensive delle avvocate del Comune Francesca Panesi e Manuela Pellegrini, e rinviando tutto all’udienza vera e propria davanti al Tar, fissata per il 14 marzo 2018, in ci si discuterà “nel merito” del ricorso. In altre parole: la partita non è chiusa, ci sono ancora i “supplementari” della udienza, ma il doppio respingimento delle istanze dei ricorrenti fa già capire che il verdetto sarà a favore del Comune.
«Sapevamo di avere fatto le cose per bene, ora ne abbiamo la conferma. Siamo soddisfatti, il palazzetto dello sport è un’opera importante per la città e a giorni inizieranno i lavori per costruirlo», commenta il vicesindaco Uilian Berti. «La decisione del Consiglio di Stato – aggiunge – conferma la bontà e la correttezza del lavoro degli uffici. Tutto è pronto, adesso, per fare partire i cantieri. Gaia ha fatto nei giorni scorsi sopralluoghi per la sua aprte di interventi. Lunedì consegneremo formalmente il cantiere di via Oliveti al consorzio Integra Snc.
Claudio Figaia
L’amministrazione massese, vince, insomma, anche la “gara di ritorno” davanti al ai giudici amministrativi, gara da cui esce sconfitto il Consorzio Artigiani Romagnoli che aveva presentato ricorso contro l’aggiudicazione dell’appalto prima al Tar della Toscana, poi, dopo che il tribunale amministrativo di promo grado non aveva accolto le sue richieste, al Consiglio di Stato.
Con un provvedimento emesso lo scorso mese, il Tar aveva respinto le domande cautelari di due delle aziende “perdenti” nella la gara indetta dal Comune per assegnare l’appalto da 2,8 milioni di euro per la costruzione del palazzetto. A rivolgersi per prima al tribunale regionale era stata la Clc, Cooperativa lavoratori delle costruzioni di Livorno, in Ati (associazione temporanea di imprese) con la Lumar Impianti Srl. Poco dopo, era arrivato il ricorso del Consorzio Artigiani Romagnolo (Car), In entrambe le istanze, si sosteneva che vi fossero state anomali e irregolarità nella valutazione delle offerte e, quindi, si chiedeva l’annullamento immediato degli atti relativi all’assegnazione dell’appalto. Il Tar aveva però respinto le istanze cautelari di entrambi i ricorrenti. Una decisione tutta a favore dell’amministrazione, ma appellabile davanti al Consiglio di Stato e quindi non definitiva. Adesso, la sentenza (“ordinanza” si definisce in termini giuridici) del Consiglio di Stato a cui si era rivolto il Consorzio Romagnolo conferma la linea dei giudici del Tar. E respinge l’appello, accogliendo le tesi difensive delle avvocate del Comune Francesca Panesi e Manuela Pellegrini, e rinviando tutto all’udienza vera e propria davanti al Tar, fissata per il 14 marzo 2018, in ci si discuterà “nel merito” del ricorso. In altre parole: la partita non è chiusa, ci sono ancora i “supplementari” della udienza, ma il doppio respingimento delle istanze dei ricorrenti fa già capire che il verdetto sarà a favore del Comune.
«Sapevamo di avere fatto le cose per bene, ora ne abbiamo la conferma. Siamo soddisfatti, il palazzetto dello sport è un’opera importante per la città e a giorni inizieranno i lavori per costruirlo», commenta il vicesindaco Uilian Berti. «La decisione del Consiglio di Stato – aggiunge – conferma la bontà e la correttezza del lavoro degli uffici. Tutto è pronto, adesso, per fare partire i cantieri. Gaia ha fatto nei giorni scorsi sopralluoghi per la sua aprte di interventi. Lunedì consegneremo formalmente il cantiere di via Oliveti al consorzio Integra Snc.
Claudio Figaia
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