Il presidio
oggi in provincia
In sciopero i lavoratori dei trasporti e della sanità
MASSA. Da 24 a 4 ore. Sarà sciopero, ma dalle dimensione ridotte rispetto a quanto annunciato nei giorni scorsi. Ieri le aziende del trasporto pubblico hanno fatto sapere che oggi incroceranno le...
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MASSA. Da 24 a 4 ore. Sarà sciopero, ma dalle dimensione ridotte rispetto a quanto annunciato nei giorni scorsi. Ieri le aziende del trasporto pubblico hanno fatto sapere che oggi incroceranno le braccia dalle 9 alle 13.
«Allo sciopero – fanno sapere la Ctt Nord attraverso un comunicato – possono aderire i lavoratori della Compagnia toscana trasporti nord per le strutture operanti sul territorio delle province di Massa– Carrara, Pisa, Livorno e Lucca. Le corse già in corso di effettuazione all’inizio dello sciopero saranno regolarmente portate a termine fino al relativo capolinea».
«Al termine dello sciopero – si legge ancora nella nota diffusa dall’azienda – il servizio riprenderà nelle località in cui si sarebbe venuta a trovare la regolare effettuazione della corsa. Durante il predetto periodo saranno garantiti i servizi minimi essenziali».
Faranno sciopero anche i lavoratori della Usl Toscana nord ovest appartenenti alle seguenti sigle sindacali: Cub, Sgb, Si-Cobas, Usi-Ait, Slai-Cobas.
«L’azienda – scrive la Usl rivolgendosi ai cittadini – si scusa anticipatamente con i propri utenti per eventuali disagi nell’erogazione dei servizi sanitari (esami, ambulatori, ecc.) e amministrativi (prenotazione esami, libera professione, ecc.) che si dovessero manifestare a livello sia territoriale che ospedaliero».
Come previsto dalla normativa vigente – rassicura la Usl – saranno comunque garantiti tutti i servizi minimi essenziali previsti per il settore della sanità e, per quanto riguarda le attività connesse all’assistenza diretta ai degenti, sarà data priorità alle emergenze e alla cura dei malati più gravi e non dimissibili».
A tal proposito ricordiamo che i “servizi minimi essenziali” comprendono: il pronto soccorso e servizi afferenti legati a problematiche non differibili della salute dei cittadini ricoverati (turni dei reparti), la preparazione dei pasti e degli altri servizi di base, servizi di assistenza domiciliare, attività di prevenzione urgente, vigilanza veterinaria, attività di protezione civile, attività connesse funzionalità centrali termo idrauliche e impianti tecnologici».
«Allo sciopero – fanno sapere la Ctt Nord attraverso un comunicato – possono aderire i lavoratori della Compagnia toscana trasporti nord per le strutture operanti sul territorio delle province di Massa– Carrara, Pisa, Livorno e Lucca. Le corse già in corso di effettuazione all’inizio dello sciopero saranno regolarmente portate a termine fino al relativo capolinea».
«Al termine dello sciopero – si legge ancora nella nota diffusa dall’azienda – il servizio riprenderà nelle località in cui si sarebbe venuta a trovare la regolare effettuazione della corsa. Durante il predetto periodo saranno garantiti i servizi minimi essenziali».
Faranno sciopero anche i lavoratori della Usl Toscana nord ovest appartenenti alle seguenti sigle sindacali: Cub, Sgb, Si-Cobas, Usi-Ait, Slai-Cobas.
«L’azienda – scrive la Usl rivolgendosi ai cittadini – si scusa anticipatamente con i propri utenti per eventuali disagi nell’erogazione dei servizi sanitari (esami, ambulatori, ecc.) e amministrativi (prenotazione esami, libera professione, ecc.) che si dovessero manifestare a livello sia territoriale che ospedaliero».
Come previsto dalla normativa vigente – rassicura la Usl – saranno comunque garantiti tutti i servizi minimi essenziali previsti per il settore della sanità e, per quanto riguarda le attività connesse all’assistenza diretta ai degenti, sarà data priorità alle emergenze e alla cura dei malati più gravi e non dimissibili».
A tal proposito ricordiamo che i “servizi minimi essenziali” comprendono: il pronto soccorso e servizi afferenti legati a problematiche non differibili della salute dei cittadini ricoverati (turni dei reparti), la preparazione dei pasti e degli altri servizi di base, servizi di assistenza domiciliare, attività di prevenzione urgente, vigilanza veterinaria, attività di protezione civile, attività connesse funzionalità centrali termo idrauliche e impianti tecnologici».
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