Regolamento, consiglieri in fuga dalla commissione urbanistica
di Manuela D’Angelo
Ricciardi (5 Stelle) annuncia l’abbandono: «Non siamo messi in condizioni di lavorare» Critici anche Brizzi, Ortori, Incoronato, Caruso e Alberti. Polemiche sulla conduzione dei lavori
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MASSA. «Non parteciperò più alla commissione Urbanistica finché la commissione stessa non sarà messa in condizione di lavorare» A parlare è il consigliere del Movimento 5 Stelle Riccardo Ricciardi che martedì mattina, dopo l’ennesima riunione “in cui non si è discusso di nulla”, così ha sostenuto, ha annunciato che «per evitare lo spreco di denaro pubblico e anche di tempo», sospenderà la sua presenza in commissione urbanistica, «fino a quando non arriveranno risposte serie e precise dal sindaco Alessandro Volpi». «So che discutere senza il Movimento 5 Stelle- continua Ricciardi- sarà meglio per i partiti, ma non sopportavo più l'idea di perdere tempo e far perdere soldi ai cittadini dentro a una commissione che non ha una direzione, non ha un ordine dei lavori, non concede la possibilità di discussione politica. Non sono più disposto ad aspettare il congresso del Pd per sapere come si procederà con questo atto di fondamentale importanza per la città. Il sindaco e la sua maggioranza non sono due entità distinte, fanno parte del medesimo partito, perlopiù; si dica, una volta per tutte, cosa si vuole fare».
Sulla stesse linea, anche se non ha deciso di abbandonare le riunioni, il consigliere degli Arancioni Fabrizio Brizzi, anche lui deluso dai lavori dell’ultima commissione dove «si rimpallano le responsabilità- spiega- rendendo il nostro impegno vano. Chiediamo spiegazioni ai tecnici che ci dicono che sono scelte politiche e non rispondono, allora chiamiamo la politica, ma il sindaco dice che sono scelte dei progettisti e intanto il tempo passa e i cittadini pensano che siamo noi consiglieri a non voler portare a termine il Regolamento Urbanistico».
Brizzi, inoltre, si è anche proposto alla vice presidenza della commissione, posto vacante dalla data dell’adozione, nel 2015, ma pare che l’amministrazione non voglia concedere alla minoranza l’incarico. Critici nei confronti dell’iter del Ru in commissione, ci sono anche il consigliere Pd Stefano Alberti, il consigliere di Toscana Attiva Stefano Caruso, Agostino Incoronato dell’Udc, Simone Ortori per Articolo Primo. Per farla breve il sindaco, in questa partita, ha dalla sua parte soltanto i fedelissimi Giovanni Giusti e Luigi Turri, presidente della commissione.
Il dirigente del settore Urbanistica Vinicio Ticciati è chiamato tre volte a settimana in commissione, a leggere osservazioni e controdeduzioni. Ma per le opposizioni in commissione chiedono la presenza del sindaco, perchè, ripetono, si devono affrontare argomenti politici e non solo tecnici
Senza il sindaco presente, quindi, la discussione, secondo Ricciardi era inutile: «Nelle osservazioni del Movimento 5 Stelle ci sono molti quesiti sulle scelte politiche, e non tecniche, che il Regolamento urbanistico dovrà affrontare. Se devo sentire Ticciati che legge la nostra osservazione posso anche farlo da solo a casa- polemizza - la verità è che ci stanno prendendo in giro».
Il Regolamento Urbanistico rimane quindi un tema di scontro politico, con molti passaggi, anche tecnici, ancora da portare a compimento, come la questione di Ronchi- Poveromo e delle perizie agronome, o degli Aru soppressi che cancellano standard, parcheggi, strade e metri cubi di edilizia pubblica. La minoranza parla ripetutramente di carte mancanti e contesta il metodo di approccio alle osservazioni. Sembra, insomma, che abbianoo davanti una Treccani di urbanistica da approvare entro aprile 2018 e non sappiano ancora da che parte iniziare a leggerla.
Sulla stesse linea, anche se non ha deciso di abbandonare le riunioni, il consigliere degli Arancioni Fabrizio Brizzi, anche lui deluso dai lavori dell’ultima commissione dove «si rimpallano le responsabilità- spiega- rendendo il nostro impegno vano. Chiediamo spiegazioni ai tecnici che ci dicono che sono scelte politiche e non rispondono, allora chiamiamo la politica, ma il sindaco dice che sono scelte dei progettisti e intanto il tempo passa e i cittadini pensano che siamo noi consiglieri a non voler portare a termine il Regolamento Urbanistico».
Brizzi, inoltre, si è anche proposto alla vice presidenza della commissione, posto vacante dalla data dell’adozione, nel 2015, ma pare che l’amministrazione non voglia concedere alla minoranza l’incarico. Critici nei confronti dell’iter del Ru in commissione, ci sono anche il consigliere Pd Stefano Alberti, il consigliere di Toscana Attiva Stefano Caruso, Agostino Incoronato dell’Udc, Simone Ortori per Articolo Primo. Per farla breve il sindaco, in questa partita, ha dalla sua parte soltanto i fedelissimi Giovanni Giusti e Luigi Turri, presidente della commissione.
Il dirigente del settore Urbanistica Vinicio Ticciati è chiamato tre volte a settimana in commissione, a leggere osservazioni e controdeduzioni. Ma per le opposizioni in commissione chiedono la presenza del sindaco, perchè, ripetono, si devono affrontare argomenti politici e non solo tecnici
Senza il sindaco presente, quindi, la discussione, secondo Ricciardi era inutile: «Nelle osservazioni del Movimento 5 Stelle ci sono molti quesiti sulle scelte politiche, e non tecniche, che il Regolamento urbanistico dovrà affrontare. Se devo sentire Ticciati che legge la nostra osservazione posso anche farlo da solo a casa- polemizza - la verità è che ci stanno prendendo in giro».
Il Regolamento Urbanistico rimane quindi un tema di scontro politico, con molti passaggi, anche tecnici, ancora da portare a compimento, come la questione di Ronchi- Poveromo e delle perizie agronome, o degli Aru soppressi che cancellano standard, parcheggi, strade e metri cubi di edilizia pubblica. La minoranza parla ripetutramente di carte mancanti e contesta il metodo di approccio alle osservazioni. Sembra, insomma, che abbianoo davanti una Treccani di urbanistica da approvare entro aprile 2018 e non sappiano ancora da che parte iniziare a leggerla.
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