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Lite fra proprietario e inquilina per il taglio di un pino. Arriva il 113
MASSA. Se lo è trovato all’improvviso nel giardino armato di motosega. E non ha potuto fare nulla per fermarlo, mentre lui tagliava un pino che si trovava proprio davanti alla sua abitazione. La...
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MASSA. Se lo è trovato all’improvviso nel giardino armato di motosega. E non ha potuto fare nulla per fermarlo, mentre lui tagliava un pino che si trovava proprio davanti alla sua abitazione. La donna ha chiamato il 113 e ha chiesto aiuto alla polizia, sostenendo che quel folle era uno sconosciuto. È successo ad Antona ieri pomeriggio intorno alle 17.
Così sono scattate due volanti per capire cosa stava succedendo, dato che l’uomo secondo il racconto della signora stava tagliando la pianta senza alcuna ragione e alla richiesta di spiegazioni aveva detto semplicemente di essere «il tagliatore». Insomma, il timore era che fosse un folle e che dopo aver scaricato la sua rabbia sul pino potesse fare del male a qualcuno.
Gli agenti però, una volta arrivati nella frazione montana, hanno capito che la situazione era diversa da come l’aveva raccontata la donna: il tagliatore altri non era che il padrone di casa e lei lo conosceva perfettamente. Quel taglio indiscriminato dell’albero era frutto di un dissidio nato tra i due proprio per la pericolosità della pianta che minacciava di cadere da un momento all’altro. E in quel caso la responsabilità sarebbe stata proprio del proprietario del giardino.
È toccato all’equipaggio della volante raccogliere le due versioni. E soprattutto a calmare gli animi. Tra locatore e locatario non corre buon sangue e a quanto pare prima di ieri c’erano state frequenti liti. Nessuno dei due però ha intenzione di presentare denuncia contro l’altro. Anche se hanno tempo fino a questa mattina per farlo. A rimetterci è stato soltanto il pino, che adesso non c’è più.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Così sono scattate due volanti per capire cosa stava succedendo, dato che l’uomo secondo il racconto della signora stava tagliando la pianta senza alcuna ragione e alla richiesta di spiegazioni aveva detto semplicemente di essere «il tagliatore». Insomma, il timore era che fosse un folle e che dopo aver scaricato la sua rabbia sul pino potesse fare del male a qualcuno.
Gli agenti però, una volta arrivati nella frazione montana, hanno capito che la situazione era diversa da come l’aveva raccontata la donna: il tagliatore altri non era che il padrone di casa e lei lo conosceva perfettamente. Quel taglio indiscriminato dell’albero era frutto di un dissidio nato tra i due proprio per la pericolosità della pianta che minacciava di cadere da un momento all’altro. E in quel caso la responsabilità sarebbe stata proprio del proprietario del giardino.
È toccato all’equipaggio della volante raccogliere le due versioni. E soprattutto a calmare gli animi. Tra locatore e locatario non corre buon sangue e a quanto pare prima di ieri c’erano state frequenti liti. Nessuno dei due però ha intenzione di presentare denuncia contro l’altro. Anche se hanno tempo fino a questa mattina per farlo. A rimetterci è stato soltanto il pino, che adesso non c’è più.
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