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Dai blocchi all’asta 550mila euro in beneficenza
di Alessandra Vivoli
Un risultato storico per l’iniziativa della Fondazione marmo Il presidente della Provincia: fuori c’è un mondo che soffre
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CARRARA. Un red carpet d’eccezione, in uno dei depositi più spettacolari del territorio, per un’asta dei blocchi con la mission della solidarietà. Trentasei blocchi battuti per beneficenza: una iniziativa che segna un (primo) risultato storico per il comprensorio apuano: oltre mezzo milione di euro (550mila euro per la precisione) raccolti per grandi progetti da destinare alle emergenze della città. Per appianare, come sottolineato dal presidente Erich Lucchetti quel gap che si è creato fra l’imprenditoria del lapideo e il tessuto sociale.
Si tratta di iniziative ancora allo studio ma che si concentreranno sull’aiuto ai bambini delle scuole, alle famiglie in difficoltà e a creare un supporto per chi ha bisogno di cure oncologiche.
Un’asta dai grandi numeri. L’appuntamento con un banditore d’asta d’eccezione, l’imprenditore Alessandro Corsi è stato solo il primo passo di una Fondazione marmo onlus che proprio con l’asta dei blocchi, organizzata nella sede della Marmi Carrara, ha avuto il suo battesimo ufficiale.
Certo quella di ieri è stata un’asta dai grandi numeri: basti pensare che il primo blocco, 29,59 tonnellate di statuario Bettogli della Sam, è stato acquistato dall’azienda Darmar a 3mila euro a tonnellata.
Materiali pregiati, con il bianco a farla da padrone: complessivamente la cifra che andrà nelle casse della Fondazione supera il mezzo milione di euro.
Gli acquirenti. Ad aggiudicarsi le tonnellate e tonnellate di marmo sono state alcune fra le più importanti aziende del settore che hanno dato prova di grande solidarietà. A suon di rialzi (da 50 euro in su) si sono distinti per le offerte: Barattini - GR marmi - Bonotti - Max marmi - Pierandrea Luciani - Alessandro Corsi - Francesco Andreani - Il Fiorino - Darmar - Franchi Umberto Marmi - Graziani marmi- Dervini Antonio - Campolonghi - Eric Lucchetti e Darmar.
Le aziende che hanno messo a disposizione il materiale sono state: Sam, Lucchetti, Caro e Colombi, Vennai, Franchi, Igf, Figaia Cave, Successori Corsi, Santucci, Marmi Carrara/Cooperativa Gioia, Artana/Antolini, Es.M. Campanili, La Facciata, Cooperativa Canalgrande/Marmi Carrara, Graziani, De Angelis, Coop Lorano/ Marmi Carrara, Barattini, Marmi Vara, Il Fiorino, Mpa Canali, Campolonghi.
Il parterre. Dal vescovo, monsignor Giovanni Santucci al presidente della Provincia, Gianni Lorenzetti. Dal consigliere regionale Giacomo Bugliani all’onorevole Martina Nardi, ai rappresentanti dell’amministrazione comunale, gli assessori Andrea Raggi e Federica Forti. Fino ai vertici dell’Accademia di Belle Arti, il presidente Giancarlo Casani e il direttore Luciano Massari. Fino al direttore sanitario Giuliano Biselli e al tributarista Giulio Andreani.
La Fondazione Marmo, alla sua prima uscita ufficiale è stata salutata da un pubblico sì di addetti ai lavori, ma anche da una rappresentanza della città e del territorio. Ed è stato proprio il presidente della Provincia, Gianni Lorenzetti, a sottolineare l’ampio respiro della neonata Fondazione: «Questa è una sfida davvero importante, un segnale non solo per il territorio carrarese ma per tutta la provincia. Non so se riuscirà a colmare la distanza che si è creata fra gli industriali e le città, ma posso dire che questo è un passo davvero significativo. Posso solo aggiungere che fuori c’è un mondo che soffre e che il volontariato ha bisogno di aiuto. Iniziative come queste sono davvero significative». Lo stesso concetto è stato espresso dall’assessore alle Attività produttive Andrea Raggi: «La Fondazione è uno strumento importante - ha detto - per la città e per le sue emergenze».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Si tratta di iniziative ancora allo studio ma che si concentreranno sull’aiuto ai bambini delle scuole, alle famiglie in difficoltà e a creare un supporto per chi ha bisogno di cure oncologiche.
Un’asta dai grandi numeri. L’appuntamento con un banditore d’asta d’eccezione, l’imprenditore Alessandro Corsi è stato solo il primo passo di una Fondazione marmo onlus che proprio con l’asta dei blocchi, organizzata nella sede della Marmi Carrara, ha avuto il suo battesimo ufficiale.
Certo quella di ieri è stata un’asta dai grandi numeri: basti pensare che il primo blocco, 29,59 tonnellate di statuario Bettogli della Sam, è stato acquistato dall’azienda Darmar a 3mila euro a tonnellata.
Materiali pregiati, con il bianco a farla da padrone: complessivamente la cifra che andrà nelle casse della Fondazione supera il mezzo milione di euro.
Gli acquirenti. Ad aggiudicarsi le tonnellate e tonnellate di marmo sono state alcune fra le più importanti aziende del settore che hanno dato prova di grande solidarietà. A suon di rialzi (da 50 euro in su) si sono distinti per le offerte: Barattini - GR marmi - Bonotti - Max marmi - Pierandrea Luciani - Alessandro Corsi - Francesco Andreani - Il Fiorino - Darmar - Franchi Umberto Marmi - Graziani marmi- Dervini Antonio - Campolonghi - Eric Lucchetti e Darmar.
Le aziende che hanno messo a disposizione il materiale sono state: Sam, Lucchetti, Caro e Colombi, Vennai, Franchi, Igf, Figaia Cave, Successori Corsi, Santucci, Marmi Carrara/Cooperativa Gioia, Artana/Antolini, Es.M. Campanili, La Facciata, Cooperativa Canalgrande/Marmi Carrara, Graziani, De Angelis, Coop Lorano/ Marmi Carrara, Barattini, Marmi Vara, Il Fiorino, Mpa Canali, Campolonghi.
Il parterre. Dal vescovo, monsignor Giovanni Santucci al presidente della Provincia, Gianni Lorenzetti. Dal consigliere regionale Giacomo Bugliani all’onorevole Martina Nardi, ai rappresentanti dell’amministrazione comunale, gli assessori Andrea Raggi e Federica Forti. Fino ai vertici dell’Accademia di Belle Arti, il presidente Giancarlo Casani e il direttore Luciano Massari. Fino al direttore sanitario Giuliano Biselli e al tributarista Giulio Andreani.
La Fondazione Marmo, alla sua prima uscita ufficiale è stata salutata da un pubblico sì di addetti ai lavori, ma anche da una rappresentanza della città e del territorio. Ed è stato proprio il presidente della Provincia, Gianni Lorenzetti, a sottolineare l’ampio respiro della neonata Fondazione: «Questa è una sfida davvero importante, un segnale non solo per il territorio carrarese ma per tutta la provincia. Non so se riuscirà a colmare la distanza che si è creata fra gli industriali e le città, ma posso dire che questo è un passo davvero significativo. Posso solo aggiungere che fuori c’è un mondo che soffre e che il volontariato ha bisogno di aiuto. Iniziative come queste sono davvero significative». Lo stesso concetto è stato espresso dall’assessore alle Attività produttive Andrea Raggi: «La Fondazione è uno strumento importante - ha detto - per la città e per le sue emergenze».
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