Il Comitato alluvionati: i soldi per il Ricortola ci sono
MASSA. “Un incontro positivo”: così Ivo Zaccagna, presidente del comitato alluvionati di Ricortola-Casone-Bondano-Partaccia ha commentato l’incontro avuto ieri pomeriggio con l’assessore regionale...
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MASSA. “Un incontro positivo”: così Ivo Zaccagna, presidente del comitato alluvionati di Ricortola-Casone-Bondano-Partaccia ha commentato l’incontro avuto ieri pomeriggio con l’assessore regionale all’ambiente Federica Fratoni e Gennarino Costabile, dirigente del settore mitigazione del rischio idraulico e idrogeologico della Regione Toscana e delegato agli interventi di sicurezza idrogeologica nell'area apuana. Un appuntamento a Firenze per un aggiornamento sui lavori che interessano la zona di Ricortola e, in particolare, sull’intervento da circa 14 milioni sul fiume.
Entro fine anno sarà approvato il progetto definitivo e ad inizio 2018 la Regione potrà procedere con la gara di appalto dei lavori del primo lotto; la prima fase, per cui sono stanziati 8 milioni di euro, riguarderà l’allargamento fino a dieci metri e il dragaggio del Ricortola dalla foce fino a via Pietrasanta. «Si parte dalla maggiore criticità – ha riportato Zaccagna – e siamo fiduciosi per il percorso intrapreso con la Regione che sta portando ad ottimi risultati». In questi mesi il consorzio di bonifica Toscana Nord dovrà mantenere il fiume pulito rimuovendo materiali in eccesso nella parte alta, quella del Cocombola a Romagnano, ed eseguendo la riprofilatura nella parte bassa del Ricortola. Il secondo lotto arriverà fino a via Massa Avenza e con l’ultima fase si procederà fino a via Dorsale. «Il tecnico regionale – aggiunge fieramente Zaccagna – ha chiesto la presenza dei comitati sia ai prossimi incontri che nel corso dei lavori e sopralluoghi sul territorio per verificare con i propri occhi. Da parte della Regione Toscana c’è la capacità di capire le problematiche di Massa». A novembre, inoltre, il comitato alluvionati promuoverà un evento pubblico con tecnici ed enti interessati per illustrare alla cittadinanza il progetto e, prossimamente, ci sarà un secondo incontro con Costabile al Genio Civile per uno studio idraulico sul Calatella.
Giacomo Bugliani, consigliere regionale Pd, ha accompagnato i membri del comitato cittadino a Firenze: «Regione Toscana ha acquisito le funzioni di difesa del suolo e sta prendendo in carico situazioni che fino a ieri non erano sue; c’è la volontà politica e tecnica di calarsi nei territori e l’ente è ben consapevole delle criticità di Massa Carrara; giusto l’approccio di confrontarsi con istituzioni e comitati». b.b.
Entro fine anno sarà approvato il progetto definitivo e ad inizio 2018 la Regione potrà procedere con la gara di appalto dei lavori del primo lotto; la prima fase, per cui sono stanziati 8 milioni di euro, riguarderà l’allargamento fino a dieci metri e il dragaggio del Ricortola dalla foce fino a via Pietrasanta. «Si parte dalla maggiore criticità – ha riportato Zaccagna – e siamo fiduciosi per il percorso intrapreso con la Regione che sta portando ad ottimi risultati». In questi mesi il consorzio di bonifica Toscana Nord dovrà mantenere il fiume pulito rimuovendo materiali in eccesso nella parte alta, quella del Cocombola a Romagnano, ed eseguendo la riprofilatura nella parte bassa del Ricortola. Il secondo lotto arriverà fino a via Massa Avenza e con l’ultima fase si procederà fino a via Dorsale. «Il tecnico regionale – aggiunge fieramente Zaccagna – ha chiesto la presenza dei comitati sia ai prossimi incontri che nel corso dei lavori e sopralluoghi sul territorio per verificare con i propri occhi. Da parte della Regione Toscana c’è la capacità di capire le problematiche di Massa». A novembre, inoltre, il comitato alluvionati promuoverà un evento pubblico con tecnici ed enti interessati per illustrare alla cittadinanza il progetto e, prossimamente, ci sarà un secondo incontro con Costabile al Genio Civile per uno studio idraulico sul Calatella.
Giacomo Bugliani, consigliere regionale Pd, ha accompagnato i membri del comitato cittadino a Firenze: «Regione Toscana ha acquisito le funzioni di difesa del suolo e sta prendendo in carico situazioni che fino a ieri non erano sue; c’è la volontà politica e tecnica di calarsi nei territori e l’ente è ben consapevole delle criticità di Massa Carrara; giusto l’approccio di confrontarsi con istituzioni e comitati». b.b.
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