Meteo
Villafranca, partiti i lavori per il maxi polo scolastico
Disponibili 700mila euro per realizzare 10 nuove aule, laboratori e sale docenti Ma per completare l’intera struttura servono altri 2 milioni. Finora non stanziati
2 MINUTI DI LETTURA
VILLAFRANCA. Sono partiti i lavori di realizzazione della porzione centrale del nuovo Liceo Scientifico di Villafranca. Un’opera finanziata con risorse del Miur, circa 700mila euro, continuando così quell’opera di vestizione dello scheletro del complesso, con la speranza, in un futuro nemmeno troppo remoto, di riuscire a completarla. Per conseguire questo obiettivo però si dovrà essere in grado di reperire i 2 milioni necessari.
Per questa seconda espansione degli spazi a disposizione della didattica saranno necessari circa 6 mesi, preparandosi ad ospitare 10 nuove aule, una sala professori e gli uffici della presidenza, insieme ad altre due aule che possano fungere da laboratori, uno informatico e l’altro pratico per le materie scientifiche. Un nuovo step in avanti anche per quanto riguarda l’ambizione villafranchese nel fare diventare questo plesso scolastico un punto di riferimento per la didattica lunigianese, non solo per la grande disponibilità di spazio (il suo completamento futuro lo porterebbe ad essere il più grande della Provincia), ma per la vicinanza con i terminali di servizio, sia su gomma che su ferro, che consentirebbe una facilità nel raggiungere la struttura scolastica.
La grande volumetria che verrà creata consentirà di inserire all’interno del plesso scolastico non solo il Liceo, ma anche le commerciali di Villafranca, riuscendo a prevenire quelle riserve che erano state sollevate in merito alla sicurezza dell’attuale sede di questo percorso di studi, giudicata non a norma alla luce delle attuali normative vigenti. Questo percorso di crescita, che condurrà al completamento totale dell’opera, però dovrà innestarsi nella ricerca di fondi extrabilancio che possano sostenerlo.
«Stiamo proseguendo nell’opera prefissata della creazione di un grande polo scolastico – commenta il sindaco Filippo Bellesi – che sia all’avanguardia e che risponda a tutte quelle esigenze di sicurezza di una scuola, mediante tutte le tecnologie che la possano rendere anche ecocompatibile e che generino risparmio nella sua gestione». Il quarto lotto, ovvero il completamento finale, è la grande sfida che si para di fronte nel prossimo futuro: «Attualmente, ricomprendendo anche i lavori della porzione centrale, il complesso scolastico ha le capacità per contenere tre istituti, al termine dell’opera gli spazi saranno capaci di contenerne anche cinque. In questo modo Villafranca potrà essere pronta ad ospitare anche altre realtà didattiche. Naturalmente tutto questo è subordinato alla ricezione di nuovi fondi. Nei prossimi mesi sottoporremo il medesimo progetto con cui si sono sviluppati i primi due lotti, visto che solo la parte centrale differiva dal resto dell’edificio, al Ministero dell’Istruzione, per capire se c’è la possibilità di incamerare queste risorse».
Cristiano Borghini
Per questa seconda espansione degli spazi a disposizione della didattica saranno necessari circa 6 mesi, preparandosi ad ospitare 10 nuove aule, una sala professori e gli uffici della presidenza, insieme ad altre due aule che possano fungere da laboratori, uno informatico e l’altro pratico per le materie scientifiche. Un nuovo step in avanti anche per quanto riguarda l’ambizione villafranchese nel fare diventare questo plesso scolastico un punto di riferimento per la didattica lunigianese, non solo per la grande disponibilità di spazio (il suo completamento futuro lo porterebbe ad essere il più grande della Provincia), ma per la vicinanza con i terminali di servizio, sia su gomma che su ferro, che consentirebbe una facilità nel raggiungere la struttura scolastica.
La grande volumetria che verrà creata consentirà di inserire all’interno del plesso scolastico non solo il Liceo, ma anche le commerciali di Villafranca, riuscendo a prevenire quelle riserve che erano state sollevate in merito alla sicurezza dell’attuale sede di questo percorso di studi, giudicata non a norma alla luce delle attuali normative vigenti. Questo percorso di crescita, che condurrà al completamento totale dell’opera, però dovrà innestarsi nella ricerca di fondi extrabilancio che possano sostenerlo.
«Stiamo proseguendo nell’opera prefissata della creazione di un grande polo scolastico – commenta il sindaco Filippo Bellesi – che sia all’avanguardia e che risponda a tutte quelle esigenze di sicurezza di una scuola, mediante tutte le tecnologie che la possano rendere anche ecocompatibile e che generino risparmio nella sua gestione». Il quarto lotto, ovvero il completamento finale, è la grande sfida che si para di fronte nel prossimo futuro: «Attualmente, ricomprendendo anche i lavori della porzione centrale, il complesso scolastico ha le capacità per contenere tre istituti, al termine dell’opera gli spazi saranno capaci di contenerne anche cinque. In questo modo Villafranca potrà essere pronta ad ospitare anche altre realtà didattiche. Naturalmente tutto questo è subordinato alla ricezione di nuovi fondi. Nei prossimi mesi sottoporremo il medesimo progetto con cui si sono sviluppati i primi due lotti, visto che solo la parte centrale differiva dal resto dell’edificio, al Ministero dell’Istruzione, per capire se c’è la possibilità di incamerare queste risorse».
Cristiano Borghini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
