Italia
Libertà delle donne oggi iniziativa Cgil al Teatro Guglielmi
MASSA. «Cosa indosso? La libertà». Scendono davanti al Teatro Guglielmi di Massa oggi alle 17 le donne di tutta la provincia per la manifestazione “Riprendiamoci la libertà”, indetta dalla Cgil....
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MASSA. «Cosa indosso? La libertà». Scendono davanti al Teatro Guglielmi di Massa oggi alle 17 le donne di tutta la provincia per la manifestazione “Riprendiamoci la libertà”, indetta dalla Cgil.
Tornano a farsi sentire e a dire basta a linguaggi sessisti e alle giustificazioni della violenza sulle donne, «che molto spesso si traduce nella domanda: che cosa indossi? - ha commentato l'assessore con delega alle pari opportunità, Elena Mosti - siamo stanche di queste domande che legittimano in qualche modo la violenza. Tutte le donne almeno una volta nella vita sono state discriminate per l'esteriorità. Io stessa ho ricevuto critiche pubbliche sul mio aspetto esteriore. Scendiamo in piazza per dire: siamo come siamo e ci vestiamo come ci pare».
La Cgil invita tutte le donne alla manifestazione che si svolgerà nelle principali piazze d’Italia, e in una nota spiega «il linguaggio utilizzato dai media e il giudizio su chi subisce violenza, su come si veste o si diverte, rappresenta l’ennesima aggressione alle donne. Così come il ricondurre questi drammi a questioni etniche, religiose o a numeri statistici, toglie senso alla tragedia e al silenzio di chi l’ha vissuta». (c.p.)
Tornano a farsi sentire e a dire basta a linguaggi sessisti e alle giustificazioni della violenza sulle donne, «che molto spesso si traduce nella domanda: che cosa indossi? - ha commentato l'assessore con delega alle pari opportunità, Elena Mosti - siamo stanche di queste domande che legittimano in qualche modo la violenza. Tutte le donne almeno una volta nella vita sono state discriminate per l'esteriorità. Io stessa ho ricevuto critiche pubbliche sul mio aspetto esteriore. Scendiamo in piazza per dire: siamo come siamo e ci vestiamo come ci pare».
La Cgil invita tutte le donne alla manifestazione che si svolgerà nelle principali piazze d’Italia, e in una nota spiega «il linguaggio utilizzato dai media e il giudizio su chi subisce violenza, su come si veste o si diverte, rappresenta l’ennesima aggressione alle donne. Così come il ricondurre questi drammi a questioni etniche, religiose o a numeri statistici, toglie senso alla tragedia e al silenzio di chi l’ha vissuta». (c.p.)
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