Il Tirreno

Luca sta meglio, merito dei soccorsi immediati

Luca sta meglio, merito dei soccorsi immediati

Il giovane si è svegliato dal coma, e il dottor Niccolini dice: «Grazie alla Pubblica Assistenza di Monzone»

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FIVIZZANO. Stanno sensibilmente migliorando le condizioni di salute di Luca Pasquini, il ventenne colpito giovedì scorso da un arresto cardio circolatorio mentre stava disputando una partita a calcetto a Gragnola. Dopo un giorno di coma farmacologico indotto il giovane è stato risvegliato ed ha subito riconosciuto i famigliari che erano al suo cospetto. Da allora sono progressivamente migliorate le sue condizioni tanto che ha espresso il desiderio di fare ritorno a casa «ma cosa ci faccio io qui» avrebbe detto.

E certamente se la grave situazione ha avuto veloce buon esito molto è dipeso dai primi soccorsi praticati a Luca sul campo di calcetto. Tra i primi ad accorrere a supporto del servizio 118 la pubblica assistenza di Monzone. E proprio a quest’ultima ieri mattina è giunta a sorpresa una lettera di ringraziamento da parte del dottor Andrea Niccolini, Direttore della Centrale Operativa 118 Alta Toscana, riguardante proprio l'intervento effettuato giovedì scorso al giovane Luca. «Voglio ringraziare l’equipaggio della pubblica assistenza di Monzone – scrive Niccolini - che è intervenuta nel soccorso al campo sportivo di Gragnola. La rapidità con cui si sono attivati e hanno raggiunto l’obiettivo e la prontezza con cui hanno messo in atto le manovre di rianimazione cardio polmonare e l’suo del Dae (defibrillatore automatico esterno) hanno permesso di salvare la vita di un ragazzo di soli 20 anni e soprattutto gli hanno garantito di riprendere tutte le sue funzioni. Può sembrare banale – ha aggiunto il direttore del 118 – ma questo è quello per cui tutti noi ci impegniamo e che, sicuramente, gratifica al di la di ogni possibile immaginazione».

E infine «grazie, è la dimostrazione che quando la squadra lavora come tale (centrale operativa, associazioni di volontariato, personale medico e infermieristico dell’emergenza territoriale, elisoccorso) il risultato c’è ed è importante». Questo il commento del presidente delle pubblica assistenza di Monzone Marco Plicanti: «Queste parole ci riempiono di gratitudine, ma la gioia più grande è sapere che Luca è in pieno recupero e sta tornando più forte di prima. Ed è per questo che noi ci battiamo ogni giorno per l'importanza di come saper intervenire in caso di arresto cardiaco-polmonare e una defibrillazione precoce. Queste cose fanno piacere e ci gratificano per tutti i sacrifici che si fanno, ma non ci pesano molto, perché sono fatti con il cuore. Non voglio dimenticare i ragazzi che ci hanno dato una mano e che fortunatamente facevano parte di una associazione nostra consorella: la Croce Bianca di Casola. Questa è l'occasione per rinnovare un invito ai giovani della vallata ad accostarsi al volontariato, perché non basta scrivere belle frasi su Facebook, di solidarietà, bisogna fare qualcosa di concreto per la gente bisognosa giovane o più avanti con gli anni».(m.l.)

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