"Don Euro e il vescovo Santucci indagati": la procura conferma
Sul conto di don Luca Morini sequestrati 700mila euro, oltre a 150mila euro in pietre preziose. "Se li procurò truffando i clienti, chiedendo opere di bene". Il prelato indagato per aver usato indebitamente i soldi di un conto della curia per darli al parroco e tentata truffa
MASSA. Don Luca Morini e il vescovo Giovanni Santucci sono indagati dalla procura di Massa Carrara nell'ambito di un'inchiesta sull'impiego, da parte del sacerdote, delle offerte dei fedeli per scopi personali. La conferma, dopo l'anticipazione sugli avvisi di chiusura delle indagini consegnati ai due protagonisti che "Il Tirreno" ha fatto giovedì 21, è arrivata in una conferenza stampa convocata dalla procura di Massa. L'indagine era partita più di un anno fa dopo che un 'escort' napoletano aveva raccontato di avere una relazione con il prete.
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"Acquisizione illecita di ingenti somme di denaro, nella sua veste di ministro del culto": con questa accusa la Procura aprì nel febbraio 2016 l'indagine su don Luca , parroco di Caniparola, in Lunigiana, accusato da numerosi fedeli di aver utilizzato i soldi di offerte e donazioni per scopi personali. Con la stessa motivazione la procura ha adesso concluso l'inchiesta dove gli indagati sono due: don Morini e lo stesso vescovo della diocesi di Massa Carrara e Pontremoli, monsignor Giovanni Santucci.
Santucci risulta indagato per "impiego indebito di denaro" e "tentata truffa" a seguito di due episodi accertati dalla magistratura: "Prelevò 1.000 euro dal fondo della Fondazione Pie Legati, che raccoglie le elargizioni dei fedeli di tutte le curie italiane per consegnarli a don Morini, senza alcuna spiegazione", spiegano la pm Alessandra Conforti, che ha condotto le indagini, e il procuratore generale Aldo Giubilaro.
Inoltre il vescovo, sempre secondo le accuse, "fece pressione sulla Cattolica Assicurazione per aumentare il punteggio di invalidità di don Morini e permettergli maggiori vantaggi economici". Con la conclusione delle indagini la Procura ha sequestrato a don Morini 700 mila euro in contanti e 150 mila euro in pietre preziose. Il sequestro è stato convalidato dal Tribunale il 13 luglio 2017
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