Anselmi insiste, nuova raffica di deferiti
Il commissario Pd chiede alla commissione provinciale di prendere provvedimenti anche verso big come Parrini e Ragoni
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CARRARA. A due giorni dalla decisione della Commissione di Garanzia Provinciale del Pd di Massa-Carrara di respingere, di fatto, le richieste di sospensione per una prima tranche di “vannucciani” (in realtà, la Commissione ha spiegato che era doveroso attendere l’esito della causa tuttora aperta in tribunale sulla legittimità del commissariamento), il commissario del Pd comunale Gianni Anselmi non si arrende e proprio in questi giorni ha fatto ripartire una nuova raffica di richieste di “provvedimenti adeguati”, verso altri big del partito (dagli ex segretari Parrini e Mussi, all’ex presidente del consiglio Ragoni); tutti deferiti nuovamente alla Commissione di Garanzia Provinciale del Pd di Massa-Carrara, presieduta da Luca Panfietti. Attenzione: la commissione stessa non ha ancora ricevuto gli incartamenti, poi ha trenta giorni per l’istruttoria (sentire i diretti interessati ecc.) e altri trenta giorni per rispondere: 60 giorni. Però a ottobre, quando ci saranno i congressi, l’attuale presidente Panfietti decade in automatico, e probabilmente il successore ricomincerà l’istruttoria. Qual è il senso di questa nuova mossa, a quasi tre mesi dalla storica batosta elettorale (minimo storico per il Pd e per il perdente al ballottaggio)? L’impressione è che, alla vigilia dell’arrivo del commissario provinciale “ad acta” per il tesseramento, Franco Vazio - parlamentare di Albenga, responsabile nazionale del welfare, di fatto un commissario del commissario, a Carrara da domani - Anselmi voglia mettere pressione su una parte del partito, quella che evidentemente sente come potenzialmente ostile, in vista dei congressi. Ma vediamo il testo della lettera inviata dal consigliere regionale e commissario Pd Gianni Anselmi, alla Commissione di Garanzia Provinciale.
«Vi informo che, durante la campagna elettorale per le elezioni amministrative di Carrara dell’11 Giugno 2017, gli iscritti di cui sotto hanno tenuto comportamenti fortemente lesivi all’immagine del Pd di Carrara e pertanto richiedo che vengano adottati i provvedimenti previsti. Tutte le persone sottoelencate risultano regolarmente iscritte al Pd da elenco ufficiale fornito dalla Federazione Provinciale in data 3 maggio 2017». Nel mirino finiscono Raffaele Parrini, Marco Musoni, Egidio Comi, Argante Mussi, Marella Marchi, Luca Ragoni, Emanuele Ricciardi, Andrea Borghini, Simonetta Corsi, Anna Maria Giacobbi.
Di ciascuno, spiega quali sarebbero i comportamenti lesivi. Parrini «ha partecipato ad iniziative pubbliche in sostituzione del candidato a sindaco Andrea Vannucci (confronto candidati a Sindaco promosso da Arci e confronto candidati sui temi della portualità), alle conferenze stampa accanto al candidato Vannucci, affiancandolo per tutta la durata della campagna elettorale». Comi «con articolo di stampa e lettera inviata ad iscritti al Circolo Avenza Ovest-Battilana e Fossone invitava a votare Andrea Vannucci e contestualmente a scegliere candidati consiglieri presenti nelle liste di Andrea Vannucci. Era inoltre rappresentante della lista “Carrara-Democratica- Vannucci Sindaco” presso la sezione elettorale n. 38».
E ancora: la Marchi Marella «interveniva sulla stampa del 28/06/2017 ed era presente durante tutta la campagna elettorale a fianco del candidato Vannucci e palesemente schierata così come si evince anche dai social networks». Ricciardi «interveniva sulla stampa del 05/05/2017 ed il cui attivismo alla campagna di Andrea Vannucci è testimoniato anche sui social ed alle conferenze stampa del candidato Vannucci». La Corsi «partecipava attivamente alla presentazione della candidatura di Andrea Vannucci dove è stata tra coloro che sono intervenuti a sostegno dello stesso. Era inoltre rappresentante della lista “Carrara-Democratica- Vannucci Sindaco” presso la sezione elettorale n. 64». Musoni «invitava palesemente sui social a votare il candidato del M5S Francesco de Pasquale oltre ad aver tenuto, per tutta la campagna elettorale, un comportamento social altamente lesivo per il Pd di Carrara». Mussi «è stato ricorrente alla Magistratura insieme ad Andrea Vannucci, lo ha affiancato per tutta la campagna elettorale sia alle iniziative che nella campagna social». Ragoni «è stato presente ad iniziative a sostegno di Vannucci ed ha svolto campagna elettorale esplicita». Borghini «era presente durante tutta la campagna elettorale a fianco del candidato Vannucci e palesemente schierato così come si evince anche dai social». La Giacobbi «era presente durante tutta la campagna elettorale a fianco del candidato Vannucci e palesemente schierata ed era inoltre delegata di lista per Andrea Vannucci come si evince dalla mail che il Comune di Carrara ha inviato ai delegati di lista e come da testimonianza dei nostri delegati di lista (la sua mail compare tra i destinatari della mail inviata ai delegati di lista ed era presente alla riunione convocata in Comune per il sorteggio delle liste)». Insomma «Tutte le persone citate in questo documento sono stati i motori attivi della candidatura e della campagna elettorale di Andrea Vannucci, in maniera esplicita, ed è per questo motivo che, oltre alla documentazione prodotta, è possibile produrre testimonianze verbali che comprovino con certezza il loro schieramento avverso al partito al quale ad oggi risultano iscritti sia per quanto riguarda il primo turno che per quanto riguarda il ballottaggio».
Fin qui, il commissario Anselmi: forse vorrà utilizzare il responso definitivo della Commissione di Garanzia Provinciale nella successiva sede regionale, come già avvenne prima del voto, quando appunto il regionale mandò lo stesso Anselmi. Il precedente, in termini elettorali, non ha certo pagato, vista la sconfitta dopo 70 anni del centrosinistra a Carrara. Anselmi, da noi contattato, non ha voluto commentare questa scelta di insistere con i ricorsi. I mesi volano, fra poco si vota a Massa: evidentemente è convinto che tenere un partito in tensione e nel segno dei ricorsi possa fare il bene del Pd. (m.b.)
«Vi informo che, durante la campagna elettorale per le elezioni amministrative di Carrara dell’11 Giugno 2017, gli iscritti di cui sotto hanno tenuto comportamenti fortemente lesivi all’immagine del Pd di Carrara e pertanto richiedo che vengano adottati i provvedimenti previsti. Tutte le persone sottoelencate risultano regolarmente iscritte al Pd da elenco ufficiale fornito dalla Federazione Provinciale in data 3 maggio 2017». Nel mirino finiscono Raffaele Parrini, Marco Musoni, Egidio Comi, Argante Mussi, Marella Marchi, Luca Ragoni, Emanuele Ricciardi, Andrea Borghini, Simonetta Corsi, Anna Maria Giacobbi.
Di ciascuno, spiega quali sarebbero i comportamenti lesivi. Parrini «ha partecipato ad iniziative pubbliche in sostituzione del candidato a sindaco Andrea Vannucci (confronto candidati a Sindaco promosso da Arci e confronto candidati sui temi della portualità), alle conferenze stampa accanto al candidato Vannucci, affiancandolo per tutta la durata della campagna elettorale». Comi «con articolo di stampa e lettera inviata ad iscritti al Circolo Avenza Ovest-Battilana e Fossone invitava a votare Andrea Vannucci e contestualmente a scegliere candidati consiglieri presenti nelle liste di Andrea Vannucci. Era inoltre rappresentante della lista “Carrara-Democratica- Vannucci Sindaco” presso la sezione elettorale n. 38».
E ancora: la Marchi Marella «interveniva sulla stampa del 28/06/2017 ed era presente durante tutta la campagna elettorale a fianco del candidato Vannucci e palesemente schierata così come si evince anche dai social networks». Ricciardi «interveniva sulla stampa del 05/05/2017 ed il cui attivismo alla campagna di Andrea Vannucci è testimoniato anche sui social ed alle conferenze stampa del candidato Vannucci». La Corsi «partecipava attivamente alla presentazione della candidatura di Andrea Vannucci dove è stata tra coloro che sono intervenuti a sostegno dello stesso. Era inoltre rappresentante della lista “Carrara-Democratica- Vannucci Sindaco” presso la sezione elettorale n. 64». Musoni «invitava palesemente sui social a votare il candidato del M5S Francesco de Pasquale oltre ad aver tenuto, per tutta la campagna elettorale, un comportamento social altamente lesivo per il Pd di Carrara». Mussi «è stato ricorrente alla Magistratura insieme ad Andrea Vannucci, lo ha affiancato per tutta la campagna elettorale sia alle iniziative che nella campagna social». Ragoni «è stato presente ad iniziative a sostegno di Vannucci ed ha svolto campagna elettorale esplicita». Borghini «era presente durante tutta la campagna elettorale a fianco del candidato Vannucci e palesemente schierato così come si evince anche dai social». La Giacobbi «era presente durante tutta la campagna elettorale a fianco del candidato Vannucci e palesemente schierata ed era inoltre delegata di lista per Andrea Vannucci come si evince dalla mail che il Comune di Carrara ha inviato ai delegati di lista e come da testimonianza dei nostri delegati di lista (la sua mail compare tra i destinatari della mail inviata ai delegati di lista ed era presente alla riunione convocata in Comune per il sorteggio delle liste)». Insomma «Tutte le persone citate in questo documento sono stati i motori attivi della candidatura e della campagna elettorale di Andrea Vannucci, in maniera esplicita, ed è per questo motivo che, oltre alla documentazione prodotta, è possibile produrre testimonianze verbali che comprovino con certezza il loro schieramento avverso al partito al quale ad oggi risultano iscritti sia per quanto riguarda il primo turno che per quanto riguarda il ballottaggio».
Fin qui, il commissario Anselmi: forse vorrà utilizzare il responso definitivo della Commissione di Garanzia Provinciale nella successiva sede regionale, come già avvenne prima del voto, quando appunto il regionale mandò lo stesso Anselmi. Il precedente, in termini elettorali, non ha certo pagato, vista la sconfitta dopo 70 anni del centrosinistra a Carrara. Anselmi, da noi contattato, non ha voluto commentare questa scelta di insistere con i ricorsi. I mesi volano, fra poco si vota a Massa: evidentemente è convinto che tenere un partito in tensione e nel segno dei ricorsi possa fare il bene del Pd. (m.b.)
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