Marina, «rifiuti fossi sporchi e prostitute»
di Luca Signorini
Richiesta nuova segnaletica stradale a Poveromo e la villa Bella Marina è sempre preda di sbandati
3 MINUTI DI LETTURA
MASSA. Di problemi, a Marina, pare ce ne siano parecchi. Le persone – una cinquantina - che giovedì a Villa Cuturi hanno incontrato la giunta al completo di certo non sono state in silenzio. I malumori non mancano. E l’elenco dei disagi è lungo. Qualcuno con dei fogli in mano, documenti come prova.
Alla fine sono tre i grandi temi emersi: pulizia dei fossi e dei torrenti, decoro urbano (anche raccolta dei rifiuti) e sicurezza. Questi gli aspetti su cui, secondo i residenti e i proprietari di seconde case, il Comune può fare di più. Prima parte di riunione tutta dedicata alla manutenzione dei tanti corsi d’acqua del territorio, apprensione cresciuta dopo i tragici fatti accaduti a Livorno. Il sindaco Alessandro Volpi ha rivendicato l’impegno dell’amministrazione: «Fino al 2013-2014 abbiamo realizzato cinque ponti sul Ricortola con contributi regionali, poi non è stato fatto nessun altro investimento da quando la materia è in carico al Consorzio di Bonifica. Faccio l’esempio del dragaggio del Frigido: abbiamo inviato una marea di lettere a Consorzio e Regione, cerchiamo di fare pressione fin dove possiamo».
Ha aggiunto sulla questione l’assessore all’ambiente Uilian Berti: «Come ogni anno, la pulizia ordinaria dei fossi inizia in questo periodo e dura fino a metà ottobre, ma siamo consapevoli che questo non è risolutiva dei problemi. Qui dobbiamo adeguare i nostri fiumi alle nuove portate ed esigenze di oggi: lunedì, per esempio, ci sarà una riunione sulla progettazione da 25 milioni di euro per sistemare i torrenti Lavello, Frigido, Ricortola e Fescione. Ma è chiaro che ci vorrà qualche anno per mettere in sicurezza tutta la Marina».
Che comunque soffre anche di altre pene, nell’occasione di Villa Cuturi illustrate da Antonio Federici, presidente dell’Associazione proprietari non residenti Massa: «Chiediamo più pulizia, più decoro ed efficienza da parte dell’amministrazione comunale. Piccoli aggiustamenti alla viabilità e alla sicurezza dei pedoni e delle persone che si muovono in bicicletta. Serve la cura dei particolari se Marina vuole fare veramente il salto di qualità che si meriterebbe». Questo della circolazione è poi un disagio sentito con forza nella zona di Poveromo. «Le stradine interne stanno diventando molto pericolose, soprattutto d’estate quando la popolazione triplica, e auto e bici convivono male – ha detto una residente – secondo noi servirebbe ulteriore segnaletica prima che succeda qualcosa di grave». L’altra richiesta è rivolta ad Asmiu, l’azienda che gestisce il servizio rifiuti: «Se non è possibile introdurre il sistema porta a porta, credo almeno sia diventato ormai necessario che la raccolta rifiuti avvenga due volte al giorno, e non solo una come adesso, soprattutto nei mesi di luglio e agosto, ci ritroviamo altrimenti con cassonetti stracolmi e sporcizia sui marciapiedi».
Così Berti: «A Poveromo è in programma un investimento da 4 milioni di euro per 6 chilometri di fognatura nera, un’opera che partirà a metà del 2018. La revisione della viabilità sarà dunque fatta dopo la conclusione di questo cantiere». Sul punto dei rifiuti, il sindaco si è detto disposto ad aprire una trattativa per «rinegoziare il contratto di servizi con Asmiu».
Quindi la sicurezza: il grido di dolore arriva da via Zolezzi – zona fertile, viene segnalato, per prostitute e spacciatori - e dall’area intorno alla pensione Bella Marina, da tempo sigillata ma ancora preda di sbandati. «Più volte abbiamo chiamato i proprietari per mettere in sicurezza l’edificio, che può essere solo chiuso perché ha vincoli della Soprintendenza – ha riferito Volpi – la pensione è stata sgombrata in diverse occasioni, e le persone individuate hanno anche una denuncia penale. Possiamo solo cercare di tenere chiuso tutto lo stabile». Per essere una zona di villeggiatura, Marina ha bei grattacapi.
Alla fine sono tre i grandi temi emersi: pulizia dei fossi e dei torrenti, decoro urbano (anche raccolta dei rifiuti) e sicurezza. Questi gli aspetti su cui, secondo i residenti e i proprietari di seconde case, il Comune può fare di più. Prima parte di riunione tutta dedicata alla manutenzione dei tanti corsi d’acqua del territorio, apprensione cresciuta dopo i tragici fatti accaduti a Livorno. Il sindaco Alessandro Volpi ha rivendicato l’impegno dell’amministrazione: «Fino al 2013-2014 abbiamo realizzato cinque ponti sul Ricortola con contributi regionali, poi non è stato fatto nessun altro investimento da quando la materia è in carico al Consorzio di Bonifica. Faccio l’esempio del dragaggio del Frigido: abbiamo inviato una marea di lettere a Consorzio e Regione, cerchiamo di fare pressione fin dove possiamo».
Ha aggiunto sulla questione l’assessore all’ambiente Uilian Berti: «Come ogni anno, la pulizia ordinaria dei fossi inizia in questo periodo e dura fino a metà ottobre, ma siamo consapevoli che questo non è risolutiva dei problemi. Qui dobbiamo adeguare i nostri fiumi alle nuove portate ed esigenze di oggi: lunedì, per esempio, ci sarà una riunione sulla progettazione da 25 milioni di euro per sistemare i torrenti Lavello, Frigido, Ricortola e Fescione. Ma è chiaro che ci vorrà qualche anno per mettere in sicurezza tutta la Marina».
Che comunque soffre anche di altre pene, nell’occasione di Villa Cuturi illustrate da Antonio Federici, presidente dell’Associazione proprietari non residenti Massa: «Chiediamo più pulizia, più decoro ed efficienza da parte dell’amministrazione comunale. Piccoli aggiustamenti alla viabilità e alla sicurezza dei pedoni e delle persone che si muovono in bicicletta. Serve la cura dei particolari se Marina vuole fare veramente il salto di qualità che si meriterebbe». Questo della circolazione è poi un disagio sentito con forza nella zona di Poveromo. «Le stradine interne stanno diventando molto pericolose, soprattutto d’estate quando la popolazione triplica, e auto e bici convivono male – ha detto una residente – secondo noi servirebbe ulteriore segnaletica prima che succeda qualcosa di grave». L’altra richiesta è rivolta ad Asmiu, l’azienda che gestisce il servizio rifiuti: «Se non è possibile introdurre il sistema porta a porta, credo almeno sia diventato ormai necessario che la raccolta rifiuti avvenga due volte al giorno, e non solo una come adesso, soprattutto nei mesi di luglio e agosto, ci ritroviamo altrimenti con cassonetti stracolmi e sporcizia sui marciapiedi».
Così Berti: «A Poveromo è in programma un investimento da 4 milioni di euro per 6 chilometri di fognatura nera, un’opera che partirà a metà del 2018. La revisione della viabilità sarà dunque fatta dopo la conclusione di questo cantiere». Sul punto dei rifiuti, il sindaco si è detto disposto ad aprire una trattativa per «rinegoziare il contratto di servizi con Asmiu».
Quindi la sicurezza: il grido di dolore arriva da via Zolezzi – zona fertile, viene segnalato, per prostitute e spacciatori - e dall’area intorno alla pensione Bella Marina, da tempo sigillata ma ancora preda di sbandati. «Più volte abbiamo chiamato i proprietari per mettere in sicurezza l’edificio, che può essere solo chiuso perché ha vincoli della Soprintendenza – ha riferito Volpi – la pensione è stata sgombrata in diverse occasioni, e le persone individuate hanno anche una denuncia penale. Possiamo solo cercare di tenere chiuso tutto lo stabile». Per essere una zona di villeggiatura, Marina ha bei grattacapi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
