Italia
le reazioni
Interrogazione al Senato del M5s Anche da Massa arriva la condanna
CARRARA. Le "gesta" di Manfredo Bianchi, il professore carrarese che ha sventolato la bandiera repubblichina sul Sagro e sulla Brugiana, finiscono all'attenzione del governo. La senatrice Sara...
2 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Le "gesta" di Manfredo Bianchi, il professore carrarese che ha sventolato la bandiera repubblichina sul Sagro e sulla Brugiana, finiscono all'attenzione del governo. La senatrice Sara Paglini (M5S) mercoledì ha depositato un'interrogazione indirizzata al Ministro degli Interni Minniti e alla Ministra dell'Istruzione Fedeli sollecitandoli a intervenire su questa vicenda: «Non è accettabile che in un territorio che ha subito per mano dei nazi-fascisti spietati massacri vi sia qualcuno che possa reiteratamente ostentare la bandiera fascista della Repubblica Sociale Italiana. Non si può accettare l'elogio ai carnefici che hanno insanguinato la provincia apuana e l'intera Penisola» ha dichiarato la parlamentare, sottolineando che «tali atti risultano estremamente gravi perché a compierli è un professore di una scuola pubblica che dovrebbe essere un modello per le giovani generazioni ed è grave che un consigliere comunale di Carrara abbia avvallato questo gesto». Il riferimento è a Maurizio Lorenzoni, il consigliere che ha accompagnato Bianchi nella seconda "scalata", quella sulla Brugiana. «In attesa che la giustizia faccia la sua parte e che gli ispettori del Ministero dell'Istruzione verifichino la situazione, suggerisco a chi ha innalzato la bandiera fascista sul Sagro e sul Monte Brugiana di andare a leggere la storia dei 20 mesi di occupazione nazi-fascista» ha affermato la Paglini.
Sui ripetuti casi di provocazioni di stampo fascista, preende posizione anche il consiglio comunale di Massa. Carmen Menchini, consigliera comunale degli "Arancioni" lo scorso 13 settembre, in occasione dell'ultima seduta dell'assise, ha presentato un ordine del giorno per condannare gli episodi di ispirazione fascista occorsi negli ultimi giorni in provincia. L'atto, approvato all'unanimità con la sola astensione della consigliera Luana Mencarelli (M5S), invitava il consiglio comunale di Massa a esprimere «una condanna forte di tutti questi episodi per onorare la memoria delle vittime delle persecuzioni nazi-fasciste e per impedire che tali atti possano essere considerati normali» auspicando contestualmente «la rapida approvazione da parte del parlamento della legge che condanna l'apologia di fascismo».(c.ch.)
Sui ripetuti casi di provocazioni di stampo fascista, preende posizione anche il consiglio comunale di Massa. Carmen Menchini, consigliera comunale degli "Arancioni" lo scorso 13 settembre, in occasione dell'ultima seduta dell'assise, ha presentato un ordine del giorno per condannare gli episodi di ispirazione fascista occorsi negli ultimi giorni in provincia. L'atto, approvato all'unanimità con la sola astensione della consigliera Luana Mencarelli (M5S), invitava il consiglio comunale di Massa a esprimere «una condanna forte di tutti questi episodi per onorare la memoria delle vittime delle persecuzioni nazi-fasciste e per impedire che tali atti possano essere considerati normali» auspicando contestualmente «la rapida approvazione da parte del parlamento della legge che condanna l'apologia di fascismo».(c.ch.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
