I No Costa dal sindaco attimi di tensione e arrivano i carabinieri
Gli animi si scaldano in Comune ad Aulla, dove erano saliti una ventina di membri del comitato dopo il sit in in piazza
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AULLA. Non sono mancati gli attimi di tensione ieri mattina in occasione del nuovo sit in dei No Costa presso il palazzo comunale aullese. Infatti, quella fetta di popolazione albianese che si batte contro la ditta Costa, rappresentata ieri mattina da una ventina di persone, si è ritrovata nuovamente in municipio per chiedere conto della documentazione che l’Impresa Costa Mauro sas ha consegnato al Comune di Aulla in merito agli atti relativi alle vasche di raccolta delle acque dell’impianto di trattamento dei rifiuti.
Da giorni ormai i No Costa chiedono di potere avere chiarezza sulle vasche di raccolta delle acque, necessarie per spegnere eventuali roghi, e ieri mattina sono saliti nuovamente ad Aulla per avere un confronto con il sindaco Roberto Valettini. A guidare i No Costa, ovviamente, c’era il leader storico Walter Moretti, protagonista di un battibecco con Valettini nei corridoi del palazzo comunale, prima che una delegazione dei No Costa venisse ammessa ad entrare nell’ufficio del primo cittadino per un incontro. Inizialmente Moretti colloquiava con gli uomini in divisa dell’Arma dei Carabinieri e con quelli in borghese della Digos, poi interveniva il sindaco di Aulla con piglio perentorio, dicendo ai No Costa che la documentazione consegnata dall’impresa deve essere verificata dagli uffici comunali. Poi la vis polemica di Valettini si concentrava su quanto detto da Moretti al megafono nel precedente sit in di martedì mattina, quando aveva affermato di essere disposto ad andare in Procura per denunciare il sindaco di Aulla se questo non avesse fornito le risposte che i No Costa attendevano.
«Mi spiace che Walter se ne sia uscito con questa infelice espressione, anche perché – diceva Valettini – vi ho sempre dato la massima e personale disponibilità. Sono qua per chiarire la situazione con i documenti richiesti alla ditta, ma questo tipo di stato di animo non aiuta, perché ci sono anche i rapporti umani nella vita». Quindi Valettini chiedeva e otteneva le scuse di Moretti e l’incontro poteva iniziare. Al termine di questo, era Valettini a parlare: «Ci siamo impegnati ad approfondire questo ultimo aspetto relativo al sistema di depurazione delle acque della ditta Costa. Di conseguenza, c’è il mio personale impegno affinché la documentazione ricevuta dall’impresa sia sottoposta a ulteriori verifiche dagli uffici comunali preposti».
Rimane il fatto che quello degli ultimi giorni è un ritorno in grande stile per i No Costa, i quali avevano anche discusso, pochi giorni fa, della eventualità di richiedere la convocazione di un consiglio comunale straordinario sulla ormai famosa questione dell’articolo 49 del regolamento urbanistico, di cui i No Costa chiedono l’annullamento.
Gianluca Uberti
Da giorni ormai i No Costa chiedono di potere avere chiarezza sulle vasche di raccolta delle acque, necessarie per spegnere eventuali roghi, e ieri mattina sono saliti nuovamente ad Aulla per avere un confronto con il sindaco Roberto Valettini. A guidare i No Costa, ovviamente, c’era il leader storico Walter Moretti, protagonista di un battibecco con Valettini nei corridoi del palazzo comunale, prima che una delegazione dei No Costa venisse ammessa ad entrare nell’ufficio del primo cittadino per un incontro. Inizialmente Moretti colloquiava con gli uomini in divisa dell’Arma dei Carabinieri e con quelli in borghese della Digos, poi interveniva il sindaco di Aulla con piglio perentorio, dicendo ai No Costa che la documentazione consegnata dall’impresa deve essere verificata dagli uffici comunali. Poi la vis polemica di Valettini si concentrava su quanto detto da Moretti al megafono nel precedente sit in di martedì mattina, quando aveva affermato di essere disposto ad andare in Procura per denunciare il sindaco di Aulla se questo non avesse fornito le risposte che i No Costa attendevano.
«Mi spiace che Walter se ne sia uscito con questa infelice espressione, anche perché – diceva Valettini – vi ho sempre dato la massima e personale disponibilità. Sono qua per chiarire la situazione con i documenti richiesti alla ditta, ma questo tipo di stato di animo non aiuta, perché ci sono anche i rapporti umani nella vita». Quindi Valettini chiedeva e otteneva le scuse di Moretti e l’incontro poteva iniziare. Al termine di questo, era Valettini a parlare: «Ci siamo impegnati ad approfondire questo ultimo aspetto relativo al sistema di depurazione delle acque della ditta Costa. Di conseguenza, c’è il mio personale impegno affinché la documentazione ricevuta dall’impresa sia sottoposta a ulteriori verifiche dagli uffici comunali preposti».
Rimane il fatto che quello degli ultimi giorni è un ritorno in grande stile per i No Costa, i quali avevano anche discusso, pochi giorni fa, della eventualità di richiedere la convocazione di un consiglio comunale straordinario sulla ormai famosa questione dell’articolo 49 del regolamento urbanistico, di cui i No Costa chiedono l’annullamento.
Gianluca Uberti
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